Domenica 11 Gennaio 2026 | 23:37

Taranto, a processo il 57enne accusato di aver abusato di due minori di 11 e 12 anni

Taranto, a processo il 57enne accusato di aver abusato di due minori di 11 e 12 anni

 
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L'uomo prometteva in cambio giri sulla sua moto. L’imputato era finito in carcere a luglio del 2025. I minori hanno confermato tutte le accuse

Domenica 11 Gennaio 2026, 18:57

Finisce a processo il 57enne tarantino accusato di aver abusato di due minori di 11 e 12 anni a cui prometteva in cambio giri sulla sua moto. Lo ha stabilito il giudice Alessandra Romano accogliendo la richiesta di giudizio immediato avanzata dal pm Francesca Colaci. Nei confronti dell’imputato, finito in carcere a luglio del 2025, i minori hanno confermato tutte le accuse. 

La storia è venuta a galla grazie all’intuito e al coraggio di una madre che da tempo aveva notato un atteggiamento insolitamente triste del figlio. Quando poi ha guardato il suo cellulare ha scoperto delle chat con un uomo che immediatamente sono apparse inquietanti: messaggi del buongiorno con tanto di cuoricini e inviti pressanti a rispondergli. Insistendo e offrendo come contropartita il giro in moto. Quell’uomo, tuttavia, non era uno sconosciuto, bensì lo zio di un ragazzino che suo figlio aveva frequentato e con cui non aveva più rapporti da alcuni mesi. 

Il 57enne portava i ragazzini a cena e poi al mare. La donna, sempre più spaventata, è tornata a parlare col figlio che ha infine deciso di confidare tutto l’orrore. Ha raccontato dei giri in moto durante i quali l’uomo lo ha condotto in un’area buia del quartiere e lì ha preteso che il 12enne compisse atti sessuali. Spingendosi a obbligare il minorenne a registrare video compromettenti e poi a inviarglieli. A confermarlo, non solo il racconto che il piccolo ha reso alla madre e ai poliziotti della Squadra mobile, ma anche i messaggi con cui l’uomo invitava il bambino a cancellare tutto dopo averli spediti. 

Ma non è tutto. Il secondo ragazzino, amico del nipote dell’uomo, aveva confermato di aver subito anche lui quelle violenze quando il 57enne lo portava al mare insieme con altri coetanei. E quando si è ribellato ha rischiato addirittura di essere ucciso: al mare, dopo aver detto di no alle squallide richieste del 57enne, quest’ultimo lo avrebbe afferrato per i capelli spingendolo nell’acqua fino a fargli perdere il respiro. E così, a distanza di poche ore dalla denuncia, i poliziotti lo hanno raggiunto in un appartamento dove l’uomo si era rifugiato per sfuggire all’ira dei familiari dei bambini.

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