Lunedì 12 Gennaio 2026 | 16:19

«A Mola la sosta a pagamento sul lungomare danneggia i locali: affari in calo del 25-30%»

«A Mola la sosta a pagamento sul lungomare danneggia i locali: affari in calo del 25-30%»

 
ANTONIO GALIZIA

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ANTONIO GALIZIA

«A Mola la sosta a pagamento sul lungomare danneggia i locali: affari in calo del 25-30%»

Il nuovo piano dei parcheggi non piace né ai commercianti né a chi lavora in zona

Lunedì 12 Gennaio 2026, 12:08

Fino a due settimane fa, trovare un posto auto libero sul waterfront era molto complicato. I parcheggi venivano occupati da residenti, operatori commerciali, clienti e dai tanti addetti della marineria. Dal 1° gennaio, giorno dell’istituzione dei parcheggi a pagamento, lo scenario è mutato: gli stalli restano liberi, al mattino come nel pomeriggio, soprattutto sul tratto nord tra Portecchia e lungomare Delfino Pesce. «La desertificazione, l’abbandono del tratto del lungomare antistante la mia attività – spiega Antonio D’Arminio, titolare del Caffè Adriatico – è la conseguenza del piano parcheggi, che non va giù a nessuno. In questo momento, sul tratto di lungomare che interessa la mia attività, il risultato è questo: sempre meno auto, gli stalli blu rimangono vuoti e sempre meno clienti per la nostra attività».

Sta emettendo meno scontrini?

«Il calo oscilla tra tra il 25 ed il 30 per cento. Questo è il conto salato che noi paghiamo a questo Piano parcheggi. Le perdite, per quello che riguarda la nostra attività, si sono concentrate nelle prime ore della mattina. Mola è tra i pochi paesi della provincia che impone il pagamento del grattino sin dalle 8 del mattino, comprendendo anche i giorni festivi. Io ho perso gran parte della clientela che, a partire dalle 7, si apprestava ad affrontare la giornata di lavoro dopo aver degustato una tazzina di caffè. Ora optano tutti per i bar privi di strisce blu. I miei ex clienti dicono che non se la sentono di pagare un grattino di un euro per una tazzina da 1 euro e 20 e non vogliono rischiare una multa da 39 euro, pur sapendo della sosta di cortesia che concede minuti gratuiti».

Sta parlando di psicosi da parcheggio a pagamento?

«Esatto, si tratta di vera e propria psicosi. Personalmente non sono contro le strisce blu, ma il servizio dovrebbe essere meglio regolamentato e meno vessatorio».

Anche ieri mattina, sabato 10, giorno di mercato settimanale, gli stalli erano per gran parte vuoti. «Molti non arrivano più in centro e parcheggiano in periferia», ribadisce D’Arminio. Davanti al bar Adriatico, si crea un capannello intorno al cronista. La protesta di D’Arminio, che ha raccontato il suo disagio anche sui social, raccogliendo migliaia di like, è condivisa dagli avventori. Anche i commercianti e i professionisti parlano delle loro difficoltà: «Questo Piano rischia di fare notevoli danni a cittadini e commercianti», affermano Beatrice Ruggeri e sua figlia Elena. Mimmo Caragiulo, informatico, racconta i suoi disagi: «Abbiamo due macchine e due garage. Davanti ci sono perennemente parcheggiate vetture che ci impediscono l’accesso. Dove le mettiamo?». Queste, insieme ad altre istanze, sono state fatte proprie da due comitati civici. A sua volta, l’amministrazione comunale ha apportato alcune variazioni e fa sapere che la fase di ascolto resta aperta per apportare modifiche che si dovessero rendere necessarie.

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