Sabato 07 Marzo 2026 | 13:27

Puglia, frode sulle mascherine durante il lockdown: due imprenditori assolti in appello

Puglia, frode sulle mascherine durante il lockdown: due imprenditori assolti in appello

Puglia, frode sulle mascherine durante il lockdown: due imprenditori assolti in appello

 
Redazione online

Reporter:

Redazione online

Coronavirus a Bari, la denuncia dei medici: «Noi senza mascherine». Dormitori per senza tetto aperti h24

I giudici hanno accolto l’appello dei due imputati che in primo grado erano stati condannati, disponendo anche il dissequestro e la restituzione di beni del valore complessivo di circa un milione

Lunedì 12 Gennaio 2026, 17:10

18:58

La Corte di Appello di Bari ha assolto «perché il fatto non sussiste» tutti gli imputati nel processo sulla presunte frode delle mascherine durante il lockdown per l’epidemia da Covid-19 nel 2020. I giudici hanno accolto l’appello dei due imputati che in primo grado erano stati condannati, disponendo anche il dissequestro e la restituzione di beni del valore complessivo di circa un milione di euro, e hanno rigettato l’appello della Procura contro le tre assoluzioni del primo grado. Nel processo erano imputati gli imprenditori Gaetano e Vito Davide Canosino, assistiti rispettivamente dagli avvocati Michele Laforgia e Angelo Loizzi.

I due, legali rappresentanti delle società 3MC e Penta srl, erano stati condannati in primo grado a un anno e sei mesi di reclusione (pena sospesa) per manovre speculative su merci, relativamente ai rincari, fino al 4000%, applicati nei confronti delle Asl pugliesi sulla fornitura di mascherine Ffp2 e Ffp3 nel periodo del lockdown. Imputati anche gli imprenditori Elio Rubino (Aesse Hospital srl, difeso dall’avvocato Fabio De Feo), Romario Matteo Fumagalli (Sterimed, assistito dal legale Ennio Amodio) e Massimiliano Aniello De Marco (Servizi ospedalieri, difeso dall’avvocato Angelo Nanni), gli ultimi due accusati anche di tentata truffa aggravata e frode in pubbliche forniture. Per questi tre la Corte di Appello ha confermato le assoluzioni.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Marchio e contenuto di questo sito sono di interesse storico ai sensi del D. Lgs 42/2004 (decreto Soprintendenza archivistica e Bibliografica Puglia 18 settembre 2020)

Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725 (Privacy Policy - Cookie Policy - - Dichiarazione di accessibilità)