CASTRO - Un’ombra gigantesca sottacqua, anticipata da una pinna nera che solca la superficie del mare. E’ bastato questo per seminare il panico, domenica mattina, sulla costa di Castro. I bagnanti che prendevano il sole sottocosta hanno infatti pensato di aver avvistato uno squalo di grandi dimensioni. Chi era in acqua è uscito di corsa, rivivendo mentalmente le sanguinose scene del film «cult» di Steven Spielberg. In realtà, la corpulenta sagoma marina apparteneva ad un pacioccone pesce luna, il più grande tra i pesci ossei (gli squali sono infatti pesci cartilaginei), del tutto innocuo. In inglese viene chiamato Sunfish, tanto per la sua forma, quanto per le sue dimensioni (arriva a pesare due tonnellate) e per il fatto che durante le giornate di sole tende a salire sino alla superficie dell'acqua. Abita il mare aperto, ma è localizzato prevalentemente lungo le acque costiere, in acque tropicali, temperate e fredde, Mediterraneo compreso. E’ comunque un evento rarissimo avvistarlo in prossimità della riva . Quando il pesce luna nuota a fil d’acqua, visto da una barca, può esser confuso con uno squalo, dato che se ne vede soltanto la pinna. Di diverso dallo squalo ha però, per così dire, il carattere e il portamento: è mansueto (si lascia addirittura accarezzare) e a differenza del suo aggressivo collega è un gran pigrone: ama infatti rotolarsi a lungo nell’acqua, facendo galleggiare il corpo in posizione orizzontale. Pare che sia questa una maniera di liberarsi dei parassiti che rivestono la sua spessa pelle, e che in questo modo possono essere mangiati dagli uccelli. Proprio quello che cercava di fare il placido pesce luna nelle mare di Castro, domenica mattina, ignaro di scatenare un fuggi fuggi generale attorno a lui. [d.p.]
















