Mercoledì 28 Ottobre 2020 | 04:09

NEWS DALLA SEZIONE

Il caso
Bitonto, genitori ricoverati lasciano sola a casa 12enne, Abbaticchio: «Covid fai schifo»

Bitonto, genitori ricoverati lasciano sola a casa 12enne, Abbaticchio: «Covid fai schifo»

 
La novità
Bari, Teatro Petruzzelli in streaming: 3000 spettatori per il primo concerto online

Bari, Teatro Petruzzelli in streaming: 3000 spettatori per il primo concerto online

 
La curiosità
Nella periferia di Rutigliano spunta l'orto urbano coltivato dai cittadini

Nella periferia di Rutigliano spunta l'orto urbano coltivato dai cittadini

 
Dopo il Dpcm
Orchestra Magna Grecia, il Maestro Romano: «Limitare spettacoli, non azzerare»

Orchestra Magna Grecia, il Maestro Romano: «Limitare spettacoli, non azzerare»

 
musica
Da Ginosa il talento della 13enne Donatella Apollaro approda all'«EuroPop Contest»

Da Ginosa il talento della 13enne Donatella Apollaro approda all'«EuroPop Contest»

 
Artigiani
«Panettone classico»: il salentino Zippo è campione del mondo

«Panettone classico»: il salentino Zippo è campione del mondo

 
Istruzione
Lecce, prof Manni vince Global Teacher Award, l'annuncio dal ministro Azzolina

Lecce, prof Manni vince Global Teacher Award, l'annuncio dal ministro Azzolina

 
Il virus
Coronavirus, positivo il cantautore tarantino Renzo Rubino

Coronavirus, positivo il cantautore tarantino Renzo Rubino

 
Il safe tracer
L'idea di un'azienda barese: basta un «bip» per garantire i distanziamenti

L'idea di un'azienda barese: basta un «bip» per garantire i distanziamenti

 
La novità
Bari, le piazze di Carbonara prendono vita: dipinte come un quadro di Mondrian

Bari, le piazze di Carbonara prendono vita: dipinte come un quadro di Mondrian

 

Il Biancorosso

Serie c
Bari calcio, Di Cesare: «Conta vincere, non giocare bene»

Bari calcio, Di Cesare: «Conta vincere, non giocare bene»

 

NEWS DALLE PROVINCE

BariIl caso
Nicola di Bari ricoverato in rianimazione dopo operazione al cuore

Nicola di Bari ricoverato in rianimazione dopo operazione al cuore

 
FoggiaLa lite
Coltellate tra migranti nel ghetto di Borgo Mezzanone: un morto

Coltellate tra migranti nel ghetto di Borgo Mezzanone: un morto

 
TarantoLa denuncia
M5s Taranto: «Mittal è cattivo pagatore e crea terrore tra gli operai»

M5s Taranto: «Mittal è cattivo pagatore e crea terrore tra gli operai»

 
PotenzaIl caso
Covid 19 in Basilicata: è allarme, reparti sotto pressione

Covid 19 in Basilicata: è allarme, reparti sotto pressione

 
MateraIl virus
Matera, la richiesta del sindaco: «Nuovi interventi per l'ospedale della città»

Matera, la richiesta del sindaco: «Nuovi interventi per l'ospedale della città»

 
LecceLe dichiarazioni
Disordini a Lecce per protesta al Dpcm, il sindaco: «Rabbia non prevalga, facciamo squadra»

Disordini a Lecce per protesta al Dpcm, il sindaco: «Rabbia non prevalga, facciamo squadra»

 
Brindisinel Brindisino
Mesagne, centinaia di chiamate e messaggi alla ex: arrestato mentre era appostato sotto casa

Mesagne, centinaia di chiamate e messaggi alla ex: arrestato mentre era appostato sotto casa

 
Batl'intervista
Pedopornografia on line, don Fortunato: «Non si abbassi la soglia di attenzione»

Pedopornografia on line, don Fortunato: «Non si abbassi la soglia di attenzione»

 

i più letti

Curiosità

Sammichele, la zampina e il conte Vaaz: uno storico trova il legame

«La salsiccia di vitello fu autorizzata dal conte»

Sammichele di Bari vuole la zampina Igp

SAMMICHELE - Sembrava fosse stato detto tutto a proposito delle radici storiche della comunità sammichelina. La verità è che la ricerca non si ferma e c’è sempre qualcuno che aggiunge novità su una figura o un periodo storico.

È il caso di Nicola Fanizza, economista esperto in sviluppo, originario di Mola, che qualche sera fa ha presentato il suo libro «Miguel Vaaz conte di Mola», ritratto inedito dell’ebreo portoghese che il 20 dicembre 1609 acquista dal fisco il feudo di Casamassima, all’epoca comprendente il territorio delle Quattro Miglia, cioè l’odierna Sammichele.

È sorprendente come la figura aggiornata e rivisitata di Vaaz si leghi anche alla celebre zampina. Gli storici ci consegnano un ritratto dell’ebreo portoghese come di un ricco mercante di granaglie, molto conosciuto alla corte del Regno di Napoli, legatissimo al vicerè, conte di Lemos. Un personaggio un po’ maneggione, un po’ affarista, spregiudicato e spietato con i suoi oppositori.

Ad accompagnare Fanizza, l’altra sera, c’era un sammichelino doc, da tempo trasferitosi a Roma, Domenico Spinelli, economista laureato alla Luiss, che spiega il senso del lavoro del ricercatore molese. «Miguel Vaaz è uno dei rappresentanti dell’élite imprenditoriale e finanziaria della sua epoca. Un uomo dalle mille risorse ma con una precisa identità e una spiccata apertura verso chi ha difficoltà come i serbi e croati, spinti dalla pressione dell’impero Ottomano nella vicina Ragusa, oggi Dubrovnik. Lui accoglie quelli che oggi chiameremmo immigrati». Non solo. Promette loro una casa con l’obbligo di lavorare la terra e pagare la decima (tassa).

Deve esserci molto di vero se addirittura di Vaaz si occupa l’attuale rettore dell’università Roma Tre, Michele Sabatini, e inoltre Cesare Colafemmina, intellettuale di Acquaviva. Vaaz ha lasciato una traccia profonda. «Il 30 per cento di via Toledo, a Napoli, era di Vaaz. A Napoli c’è ancora palazzo Vaaz. Il Cristo di Luca Giordano è sponsorizzato da Vaaz». Lui decreta l’uso della calce con il celeste chiaro, e del resto azzurre sono le facciate delle case del borgo antico di Casamassima.

«Il celeste è il colore degli azulejos portoghesi che segnalano che in quella casa non c’è stata la peste. Nel 1600 c’è la prima grande crisi con una grave inflazione. L’élite ebraica - aggiunge Spinelli - fugge dall’Inquisizione aggressiva di Filippo il Bello, in Portogallo. Giunge in Italia dove Vaaz qui in Puglia controlla la produzione del grano».

Quando sopraggiunge l’epidemia di peste scoppia la guerra del pane e lui è l’unico a rifornire Napoli di pane. Nobilita la stessa zampina dandole un senso storico. «La zampina è l’unica salsiccia senza carne di maiale in Italia perché c’è un’influenza ebraica - spiega lo studioso -. C’è un’influenza portoghese nel dialetto locale. Anche negli stili architettonici, il vignale, la casa con due piani, le scale e il pergolato davanti ritorna un antico modulo portoghese».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie