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Pane di Matera
ecco un altro tassello
per certificazione Igp

A fine mese il disciplinare sulla Gazzetta Europea

pane di matera

di DONATO MASTRANGELO

Si aggiunge un altro tassello al percorso per la certificazione di qualità per il pane di Matera, dopo la recente audizione che si è alla Direzione generale per la promozione agroalimentare del Mipaf, il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, alla quale hanno preso parte i rappresentanti del Consorzio Pane di Matera IGP. «A fine mese - afferma Massimo Cifarelli, presidente del Consorzio di tutela del pane di Matera Igp - il nostro disciplinare dovrebbe essere pubblicato sulla Gazzetta Comunitaria. Si tratta di un passaggio fondamentale affinché il Consorzio possa procedere alla produzione secondo i dettami contemplati nelle integrazioni del disciplinare stesso. Si tratta di uno snodo decisivo per il nostro pane Igp, sia sul piano della certificazione di qualità del prodotto e quindi della tutela e sia per portare a compimento il progetto finalizzato ad ampliare la base associativa, in modo da poter rafforzare la capacità del nostro prodotto sul mercato».

Il Pane di Matera Igp è stato riconosciuto con il regolamento n. 160/2008 della Comunità Europea. Da quella data, tuttavia, si è resa indispensabile una modifica o per meglio dire una integrazione del disciplinare di produzione per adeguarsi alla variazione delle coltivazioni e delle tecniche più rispettose dell’ambiente.

Il nuovo disciplinare, tra gli altri aspetti, pone in primo piano la selezione di varietà più produttive e con una diversa composizione della granella. Si tratta di una serie di accorgimenti che avranno, ovviamente, delle ripercussioni sulla qualità della granella e sulla qualità delle semole, nonché sui prodotti derivati. Dopo la fase di concertazione con il Mipaf il Consorzio ha fornito tutte le osservazioni richieste alla Commissione Europea.

Nel dicembre 2014 la richiesta, da parte del Consorzio di tutela del Pane di Matera Igp alla direzione generale del Mipaf della modifica del disciplinare. Poi c’è stata la fase di concertazione e l’audizione pubblica del settembre 2015 e, a distanza di pochi giorni, l’invio da parte dell’ente consortile materano del disciplinare di produzione integrato dalle proposte emerse in sede di pubblica audizione. Nel frattempo il Mipaf attivava la procedura nazionale di opposizione per recepire eventuali osservazioni, rilevando il 26 novembre 2015 che era pervenuta una segnalazione e richiedendo al Consorzio chiarimenti urgenti. L’ente rispondeva il 1° dicembre e il 10 dello stesso mese il Mipaf trasmetteva la proposta di modifica alla Commissione Europea. Nel maggio 2016 il Mipaf comunicava che la stessa Commissione aveva posto alcune osservazioni e il Consorzio rispondeva il 27 maggio, quindi in tempi brevissimi, fornendo tutte le informazioni del caso. Quindi la richiesta di ulteriori osservazioni rese note il 13 ottobre fino a giungere, il 17 febbraio 2017 all’invio da parte del Consorzio al Mipaf della documentazione definitiva in attesa del via libera dall’Europa.

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