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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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ricchezze abbandonate

La Biblioteca Stigliani
ha bisogno di cure vere

Sgomberati per l'umidità i locali di un'ala del palazzo

Biblioteca Stigliani umidità

di PASQUALE D'ORIA

MATERA - L’ascensore, che finalmente già da qual tempo funziona, sale lento verso il quarto piano. Giunti a destinazione, la percezione olfattiva, particolarmente sgradevole, parte di colpo. Risale direttamente dalle narici e colpisce duro. È netta, nauseabonda. Si tratta delle putride esalazioni che provengono direttamente dai massicci muri tufacei, imbevuti all’inverosimile di umidità. Al punto tale da ipotizzare problemi di tenuta statica.

Intanto, i locali dell’ala interessata, sono stati abbandonati da quando i rigori dei primi freddi hanno reso impossibile la permanenza in ambienti non idonei, dal punto di vista igienico, insalubri, luoghi in cui ammalarsi è praticamente un epilogo scontato.

Stanze mute, senza vita, vuote, scrivanie pieni di polvere, abbandonate in una sorta di sospensione temporale. Nessun segreto e neppure nessuna esagerazione. Chiunque può verificare e può vedere da vicino in quale stato pietoso è ridotta questa parte di Palazzo dell’Annunziata. Si tratta dell’ala che si affaccia sulla parte che guarda al sottostante albergo, tra via De Blasiis e via Roma, il San Domenico.

Il dato olfattivo si somma a quello visivo, senza scampo. Non sfugge soprattutto a quanti frequentano la Biblioteca provinciale “Tommaso Stigliani” per ragioni di studio e di ricerca e diretti alla Sezione Lucana di questa importante istituzione della cultura territoriale. Una situazione che si sarebbe dovuta a risolvere, stando alle notizie raccolte a partire dal’inverno scorso e già dalla primavera. Sarebbero state stanziate anche le risorse necessarie per intervenire, ma è il caso di usare sempre il condizionale, perché non è dato sapere fino a che punto queste notizie, che abbiamo pubblicato nelle pagine della Gazzetta corrispondono al vero. È verissimo, invece, che gli enti provinciali sono in bolletta e l’atteso avvio dei lavori dovrebbe poter contare almeno su un avviso di gara. È in già animo, oppure no, l’appalto per arrivare ad adeguare in tempi ragionevoli questa parte della Biblioteca?

Fino a questo momento non si hanno notizie precise in merito. Piuttosto, si sparla di mega finanziamenti, di aree da destinare alla promozione turistica, ma anche ad attività culturali di ogni tipo e genere. Di tutto, ma non ancora di mettere mano alla manutenzione attiva del contenitore che, per altri versi, sta vivendo una stagione felice, di autentica apertura alla cultura. Basterebbe pensare alle varie presentazioni di volumi di scrittori che si sono susseguite negli ultimi mesi per misurare il riacquistato peso specifico di un nuovo corso, congeniale alla funzione che svolge tutti i giorni per un’utenza che è fatta soprattutto di studenti.

In ogni caso, forse è sempre bene ricordarlo, nel termine Biblioteca è già evidente una finalità, legata ai libri. La nostra, è una delle più ricche del Mezzogiorno. Non andrebbe maltratta e neppure snaturata nelle sue funzioni originarie, piuttosto rafforzata quale servizio pubblico finalizzato a soddisfare bisogni informativi legati alla più svariate forme di sapere.

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