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In Puglia e Basilicata

La protesta

Matera, Belvedere vista Sassi vietato a tassisti e servizio a noleggio

Matera, la protesta dei tassisti

L’ordinanza dispone l'accesso al piazzale di Murgia Timone solo a bus urbani, mezzi di soccorso e di polizia e biciclette

15 Aprile 2022

Donato Mastrangelo

MATERA -  Belvedere di Murgia Timone con vista Sassi ma non per i tassisti e i titolari del noleggio con conducente. È quanto prevede l’ordinanza dirigenziale del Comune di Matera, numero 113 del 13 aprile 2022 che apporta modifiche alla circolazione veicolare in località Murgia Timone e nella sostanza preclude l’accesso, un tratto di circa un chilometro e mezzo, a queste due categorie di trasporto pubblico non di linea.

Un provvedimento adottato per motivi di sicurezza, riconducibile alla limitata larghezza della sede stradale dopo i lavori al Parco della Storia dell’Uomo con la realizzazione della pista ciclabile e pedonale, inviso dai diretti interessati al punto che la levata di scudi si concretizzerà questa mattina con una manifestazione di protesta alle 9 nel nel piazzale antistante il Palazzo di Città sostenuta dalla Cna. E così, nel pieno del Ponte Pasquale che prevede l’arrivo di numerosi flussi turistici, tassisti e noleggiatori ritengono che la decisione sia un fulmine a ciel sereno suscettibile di penalizzare i lavoratori e di creare non poche difficoltà dal momento che sono già pervenute significative prenotazioni.

Luigi Chiffi è il presidente del Cotama, il Consorzio Taxi Matera che raggruppa i sette titolari con licenza in città. «È un provvedimento che ci disorienta e ci penalizza parecchio anche perché questo era un periodo propizio per lavorare, tenuto conto che veniamo fuori da anni molto difficili con la pandemia che ha sostanzialmente fermato i viaggi ed il turismo. Che dire? Non tutti i turisti che giungono a Matera optano per il servizio di trasporto urbano. Per esperienza sappiamo che ci sono gruppi che con partenza dai Sassi fanno la traversata effettuando l’escursione a piedi attraverso il ponte tibetano e poi arrivano dall’altro lato su Murgia Timone. È gente che preferisce servirsi dei taxi o delle autovetture di noleggio con conducente per rientrare in albergo. Spesso si tratta di visitatori che hanno degli orari prestabiliti. Speriamo che possa esserci un confronto con l’Amministrazione comunale al fine di rivedere l’ordinanza».

Sarebbe in ogni caso stato possibile procedere con una tempistica differente per evitare che la questione emergesse soltanto a pochi giorni da Pasqua? La richiesta per emettere l’ordinanza dirigenziale al fine di disciplinare il flusso degli automezzi sul Belvedere era stata inoltrata dal presidente dell’Ente Parco della Murgia Materana, Michele Lamacchia, lo scorso 24 marzo. «Per noi - dichiara Gianni Damasco, titolare di una impresa di noleggio con conducente - si è trattato di una decisione inaspettata dopo gli incontri che c’erano stati con il Comune e l’Ente Parco. Il risultato è che ora ci ritroviamo con degli impegni già assunti nei confronti di numerosi turisti con il rischio di dover disdire le prenotazioni. Credo che la città in tal senso rimedi una brutta figura. Così stando le cose è probabile che l’itinerario che prevede l’escursione al Belvedere di Murgia Timone venga cancellato. Il nostro è un servizio che funziona a costo zero per la comunità. Avremmo anche potuto contribuire con una tassa da corrispondere al Comune. La soluzione del trasbordo dai nostri automezzi al bus del trasporto pubblico? La vediamo di difficile attuazione».

«Le imprese materane - si legge nella nota della Cna - ritengono l’ordinanza eccessivamente restrittiva e fortemente condizionante della propria capacità di eseguire i servizi per e da Murgia Timone tenuto altresì conto che l’intero settore della mobilità, ad esclusione del trasporto pubblico locale, è stato fortemente penalizzato dai due anni di pandemia da Covid-19.

Le imprese - prosegue la Cna - sono, inoltre, a constatare che l’ordinanza così concepita, provocherà sia una inevitabile scarsa offerta di servizi alla clientela turistica che un danno economico non di poco conto per le stesse imprese. Le motivazioni della protesta saranno illustrate dai rappresentanti di settore (Taxi, Ncc sino a 9 posti, Ncc oltre 9 posti e bus turistici)».

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