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L'appello

Pomarico, autovelox non conforme alla legge sulla SS7: «Il sindaco annulli i verbali»

L’invito è stato rivolto al primo cittadino da tre consiglieri comunali di minoranza

Pomarico, «Il sindaco ora annulli quei verbali per l’autovelox sulla Strada statale 7  e restituisca  il maltolto a tutti quei cittadini che hanno pagato»

POMARICO - «Il sindaco Francesco Mancini annulli i verbali in itinere e restituisca il maltolto a tutti quei cittadini che hanno già pagato». La richiesta, riferita all’autovelox installato sulla Statale 7, in territorio di Pomarico, arriva dai consiglieri comunali di minoranza, Gianluca Grieco, Giuseppe Giuliva, Angela Salerno, i quali hanno ricordato che “con delibera di Giunta 84-20, la maggioranza che governa Pomarico ammette, finalmente, che l’apparecchio di rilevazione della velocità non è conforme a legge. Il sindaco, dopo aver attaccato ingiustamente l’Adiconsum, che si era fatta carico di assistere gli automobilisti multati, impartendo lezioni di diritto sulla differenza giuridica tra autorizzazione e omologazione, deve prendere atto delle sentenze che hanno accolto tutti i ricorsi. I boriosi amministratori decidono, con l’adozione del su menzionato atto, di non costituirsi più in giudizio altrimenti pagherebbero anche le spese legali, ammettendo, di fatto, che l’autovelox non è conforme a normativa vigente.

A questo punto la domanda nasce spontanea: perché non hanno sospeso il servizio di rilevamento della velocità, in attesa di verificare tutti i vizi di quel marchingegno?” Per i tre consiglieri la risposta è semplice: “Per continuare ad incassare soldi in modo silente su quei malcapitati che pagano senza opporsi”. Per Salerno, Grieco e Giuliva, inoltre, “l’installazione di quello strumento presenta ulteriori ed ancor più gravi problemi rispetto alla normativa che regola la materia, la direttiva Minniti.

All’epoca sollevammo storture invocando la medesima direttiva sia sul tratto stradale su cui insiste, quindi un problema infrastrutturale, che di procedura, dunque problema contrattuale, in quanto i costi sostenuti per l’apparecchio non si limitano al solo noleggio: la ditta aggiudicatrice incassa 16,25 euro oltre Iva per ogni verbale emesso. Sarebbe opportuno capire se sono legittimi i pagamenti effettuati dal Comune verso la “laBiconsulenze” che nel solo periodo da settembre a dicembre 2019, ammontano a circa 350mila euro”.

Ciò premesso, i consiglieri di minoranza hanno preannunciato: “Ci rivolgeremo ai ministri dell’Interno e delle Infrastrutture per uno stop definitivo alla vicenda visto che con la direttiva Minniti si è voluto dettare regole ben precise in materia, cassando metodi di far cassa in modo indiscriminato. Invochiamo la costituzione di una class action per la restituzione delle somme illegittimamente incassate, che in buona parte sono già state spese per attività non in linea con la normativa”.

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