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Matera, la spesa sospesa aiuta tante persone bisognose

Già un centinaio i cittadini aiutati grazie alla catena solidale

 della spesa

Matera - Da una situazione di indigenza è scattata la molla per mettere in campo una grande catena di solidarietà per fronteggiare i tanti contesti di crisi provocati dall’emergenza sanitaria del Covid-19. È nata così a Matera l’iniziativa denominata la “Spesa sospesa” portata avanti con un successo da un gruppo di cittadini e operatori di volontariato che non fanno mancare il loro sostegno alle persone più bisognose o che si sono trovate all’improvviso prive di reddito per il blocco delle attività produttive. L’iniziativa come sottolinea Paolo Irene si sta protraendo ormai da circa quattro settimane.

«Tutto ha avuto origine da quanto già attuato a Napoli con il caffè sospeso anche perché ho un legame particolare con la città partenopea dove ho frequentato i miei studi universitari. Ebbene - continua Irene - alcune settimane fa una mia amica dell’est Europa che lavora in città come cameriera ed aveva perso il lavoro per la chiusura delle attività commerciali, mi chiamò per chiedermi un aiuto economico. Allora pensai di fare un appello attraverso i social network coinvolgendo gli amici. In verità in tanti si sono fatti avanti dimostrando davvero un grande cuore ed offrendo delle somme di denaro. A quel punto ho pensato che sarebbe stato possibile creare una grande rete di solidarietà per aiutare numerose persone in difficoltà.

Premetto che anche negli anni passati ci siamo prodigati, ad esempio, sostenendo le popolazioni terremotate dell’Abruzzo ed inviando derrate alimentari ed altri beni di prima necessità a L’Aquila. Oppure, più recentemente, nel caso della frana di Pomarico, ci siamo fatti promotori di una raccolta fondi destinata ad aiutare le famiglie che avevano perso la propria abitazione a causa dell’evento calamitoso».

Al momento sono state effettuate oltre 100 spese di importi da 50 e 30 euro, riuscendo a soddisfare tante persone che ne avevano bisogno. Sinora abbiamo raccolto circa 5 mila e 100 euro, spendendone 4mila e 100 ed avendo in cassa un migliaio di euro per altre spese. Ovviamente abbiamo un criterio, attraverso le segnalazioni oppure i social, che ci porta a valutare a chi aiutare. Quindi noi diamo un codice ed il nome di battesimo del soggetto indirizzandolo per l’acquisto al supermercato. Le due strutture di riferimento sono il Superemme in via Lucana e il supermercato di La Martella seguito da Nicoletta Riccardi. Per la consegna della spesa, inoltre, è doveroso ringraziare gli Angeli del Carro e il Gruppo Volontari Ambiente di Pio Acito. In tanti ci stanno aiutando. Un giovane imprenditore che intende rimanere anonimo ha donato migliaia di mascherine ed ha chiesto all’Asm di poter acquistare anche dei respiratori. Ma ci sono arrivati aiuti in denaro anche da materani che risiedono in Australia».

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