Venerdì 17 Settembre 2021 | 08:42

Il Biancorosso

Serie C
Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

 

i più letti

Storie di emigrazione

New York, firmato da un lucano il museo della Statua della Libertà

Stephen Briganti (originario di Grassano) è l'artefice dell'opera costata 100 milioni di dollari: è cugino di Bill De Blasio

New York, firmato da un lucano il museo della Statua della Libertà

Stephe Briganti a Grassano

Nei giorni scorsi, a New York, la celebratissima inaugurazione del nuovo museo della Statua della Libertà. Un progetto da 100 milioni di dollari realizzato per consentire l'accesso ad un maggior numero di visitatori a quello che è il simbolo degli Stati Uniti e delle migrazioni che hanno fatto grande l'America. E gli italo-americani erano in prima fila.

Artefice della nuova, grande opera, infatti, è Stephen Briganti, presidente e amministratore delegato della «Fondazione Statua della Libertà-Ellis Island», di origini materane (Grassano).

Lo scorso anno è tornato in Basilicata per Matera capitale europea della cultura, accolto, tra gli altri, dai sindaci Raffaello De Ruggieri e Filippo Luberto di Grassano. È cugino del sindaco di New York Bill De Blasio, anch'egli con radici familiari materane (nel 2014 la sua visita a Grassano), che nelle settimane scorse ha annunciato di candidarsi alla presidenza USA.

Il nuovo spazio museale della Statua della Libertà si sviluppa su un'area di oltre 2.400 metri quadrati, con tre gallerie e una vista mozza fiato su «Lady Liberty». Alla cerimonia di inaugurazione sono intervenuti, tra gli altri, grandi personaggi come Jeff Bezos (Amazon), Oprah Winfrey (nota conduttrice televisiva), David Copperfield (il mago).

Il «materano» Briganti ha fatto gli onori di casa, lui che a New York è sicuramente più influente (almeno dal punto di vista della massa finanziaria che sa mettere in moto) del cugino sindaco della Grande Mela. A giornali e televisioni di tutto il mondo, Stephen Briganti ha spiegato che il nuovo museo apre «per raccontare ancora meglio la vera storia della Statua della Libertà e i valori che essa rappresenta». Un messaggio diretto, forse, anche al presidente Trump, la cui posizione sui temi dell’emigrazione è sin troppo chiara.

Il nonno di Stephen, Domenico Briganti, era fratello della nonna del sindaco di New York (Anna Briganti, di Grassano) entrambi emigrati ed entrambi fratelli di Gaetano Briganti che, rimasto in Italia, fu studioso di agricoltura, professore universitario a Portici, in Campania, e primo direttore della Cattedra Ambulante di Agricoltura di Matera ed Irsina. A Gaetano Briganti è intitolato l'Istituto Tecnico Agrario di Matera.

Steve è indubbiamente una pagina di storia degli Stati Uniti in quanto è soprattutto suo il merito, anni fa, del restauro della Statue of Liberty e della costruzione del Museo di Ellis Island, che con i suoi 20.000 metri quadrati rappresenta il quarto museo più grande di New York (e ora ancora di più dopo l’inaugurazione il 16 maggio scorso del nuovo spazio). Nel museo si raccontano le vicende di migliaia di immigrati in America, compreso, naturalmente, dei tanti lucani che lasciarono la propria terra. Grazie a Briganti e alla Fondazione di cui è a capo, milioni di visitatori, ogni anno, si recano alla Statua e altrettanti al Museo.

Ellis Island viene studiato come uno dei più riusciti esempi di partenariato tra pubblico e privato nella storia degli Stati Uniti.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzetta Necrologie