Domenica 25 Agosto 2019 | 10:54

NEWS DALLA SEZIONE

Carabinieri Forestali
Policoro Lido, sbancamento in area protetta: sequestrati 7 ettari di bosco

Policoro Lido, sbancamento in area protetta: sequestrati 7 ettari di bosco

 
Il sogno
Matera si candida a «Cinecittà» del Mezzogiorno

Matera si candida a «Cinecittà» del Mezzogiorno

 
Dalla Gdf
Matera, arrestato un uomo sulla 106: aveva 142 gramm di hashish

Matera, arrestato un uomo sulla 106: aveva 142 gramm di hashish

 
Le fiamme
Montescaglioso, incendio nei boschi domato con 20 lanci dei Canadair

Montescaglioso, incendio nei boschi domato con 20 lanci dei Canadair

 
Nel Materano
Montescaglioso, fuga di gas da una casa: salvata 89enne e sventata esplosione

Montescaglioso, fuga di gas da una casa: salvata 89enne e sventata esplosione

 
Lotta allo spaccio
Policoro, nasconde cocaina in auto: arrestato 37enne

Policoro, nasconde cocaina in auto: arrestato 37enne

 
Dopo il rogo
Bernalda, 14 braccianti in nero dormivano nella «Felandina»

Bernalda, 14 braccianti in nero dormivano nella «Felandina»

 
I dati del Sole 24 ore
Tempo libero, maglia nera per la Basilicata: in fondo alla classifica Matera e Potenza

Tempo libero, maglia nera per la Basilicata: in fondo alla classifica Matera e Potenza

 
Agricoltura
Troppo caldo, pomodori già cotti sulle piantine: l'allarme in Basilicata

Troppo caldo, pomodori già cotti sulle piantine: l'allarme in Basilicata

 
Il ritrovamento
Scanzano Jonico, sulla spiaggia spunta un granchio tropicale

Scanzano Jonico, sulla spiaggia spunta un granchio tropicale

 
Tragedia nel Materano
Metaponto, donna annega mentre fa il bagno: forse un malore

Metaponto, donna annega mentre fa il bagno: grave la figlia di 6 anni

 

Il Biancorosso

IL PUNTO
Il Bari gioca la carta Schiavone ci sarà più qualità a centrocampo

Il Bari gioca la carta Schiavone
ci sarà più qualità a centrocampo

 

NEWS DALLE PROVINCE

MateraRione Scerra
Pisticci terra di «sfasciume»: dopo il dissesto geologico scomparsi i fondi

Pisticci terra di «sfasciume»: dopo il dissesto geologico scomparsi i fondi

 
BariL'emergenza
Caso Seu a Bari, la bimba di Bitonto lascia la Rianimazione

Caso Seu a Bari, la bimba di Bitonto lascia la Rianimazione

 
TarantoSanità
Castellaneta, chiuso il punto nascite in ospedale: bimbi trasferiti

Castellaneta, chiuso il punto nascite in ospedale: bimbi trasferiti

 
LecceA Muro Leccese
Lecce, medico di guardia aggredito, l’ira dell’Ordine: «Ora basta»

Lecce, medico di guardia aggredito, l’ira dell’Ordine: «Ora basta»

 
FoggiaLa band canta in via Zara
I «Kolors» oggi a Foggia per un concerto gratuito

I «Kolors» oggi a Foggia per un concerto gratuito

 
BrindisiRissa choc
Ostuni, botte a ragazzino dopo la partita di calcetto: 16enne in ospedale

Ostuni, botte dopo la partita di calcetto: 16enne in ospedale

 
BatI dati
Andria, boom di bancarelle «italiane» al mercato

Andria, boom di bancarelle «italiane» al mercato

 
PotenzaUn 49enne
Incendi, arrestato piromane nel Potentino: ha distrutto 6mila mq di vegetazione

Incendi, preso piromane nel Potentino: ha distrutto 6mila mq di vegetazione

 

i più letti

Il punto

Il «bovarismo» culturale che frega Matera 2019

Su «Matera 2019» interviene lo scrittore lucano Gaetano Cappelli: «Ero convinto di non essere invitato... Ma tutti gli altri lucani ignorati?»

Il «bovarismo» culturale che frega Matera 2019

Allora, lo dico in apertura: sono subito stato sicuro che nessuno mi avrebbe mai invitato a Matera 2019. E a ragione, visto che nei miei romanzi mi sono sempre divertito a smontare il realismo magico-contadino, tipico della letteratura meridionale dopo Levi, che proprio a Matera, e nei Sassi, ha trovato la sua più naturale cassa di risonanza. Per dirne una, nel mio Mestieri sentimentali, del ’92, il pittore della transavanguardia Eddi Coro progetta di abbattere i Sassi e di costruirvi sopra delle ville hollywoodiane.


La mia fatwa quindi è più che meritata ma gli altri e «innocenti» scrittori lucani? Perché mai non sono stati invitati Raffaele Nigro, Giuseppe Lupo, Mimmo Sammartino, Andrea Di Consoli, Dora Albanese, Oreste Lo Pomo ? E sto parlando – devo specificarlo? –, di autori pubblicati, come si dice in provincia, a «livello nazionale»; quando non «internazionale veramende»: Nigro non ha forse tradotto I fuochi del Basento in tutto il mondo? E Mariolina Venezia? Come si spiega che la Fondazione Matera 2019 abbia ignorato perfino lei che ha vinto il Campiello con un romanzo ambientato addirittura a Matera, e che ha di nuovo scelto Matera per una serie di gialli da cui verrà tratta una serie presto in tivvù?
Secondo il critico Filippo La Porta, ci troveremmo di fronte a un esempio di «provincialismo cosmopolita, bovarismo culturale (attrazione per tutto ciò che è lontano e appariscente)». Ma vabbene: si vede che la Fondazione ha scelto di puntare sulle delle star all’altezza della fama di Matera che, con la benedizione del Cristo di Mel Gibson, è divenuta una delle città più cool del pianeta, con le sue ambite residenze shabby chic e gli hotel dalla ruvida eleganza hipster; un po’ come sognava Eddi Coro, insomma! Così inizio a piluccare, pieno di aspettative, dal fittissimo intricatissimo programma.


Si apre con la sezione Futuro Remoto e da «La poetica dei numeri primi», affidata all’onnipresente Piergiorgio Odifreddi, e aborrendoli, i numeri e Odifreddi, con un salto al cuore salto all’evento «Apollo soundtrack», avendovi intravisto il nome idolatrato di Brian Eno. Cacchio, hanno fatto il colpaccio!, mi dico. Eno a Matera! Segno già la data: 18 luglio 2019 a Cava del Sole. Da-non-perdere! Tanto più che si tratta di una perfomance «eseguita in Europa per la prima volta», come recita il programma, per far «rivivere l’emozione e il mistero della missione Apollo 11, grazie alle musiche composte da Brian Eno, Daniel Lanois e Roger Eno, eseguite dagli Icebreaker». Gli Icebreaker? Ecchi sarebbero ‘sti Icebreaker? Ma, anche a saperlo – e saremmo tra i loro 22 (ventidue!) follower su Spotify! – che delusione senza Eno! Cancello quindi la data e passo oltre.
Mi fermo speranzoso su «EU Japan Fest. Il meglio della cultura giapponese a Matera 2019»: può esserci infatti qualcosa di più à la page, «lontano e appariscente» del Giappone? Vedrai che i fondazionisti materani, dopo aver giustamente snobbato noi poveri scrittori lucani de provincia, avranno invitato chessò, il fulgido Haruki Murakami, da anni in odore di Nobel, o almeno la ex-celeberrima e in verità oggi più floscia Banana Yoshimoto. Mannò, anche qui niente scrittori. Solo artisti. Occhei, allora se non proprio il super iconico Takashi Murakami ci sarà la vagheggiata Yayoi Kusama: macché! Bisognerà vedersela invece con Gakutoshi e Takashi! Mai sentiti? Non fatevene una colpa, non dipende da voi. Su Google il primo ha 660 risultati. Il secondo è proprio assente del tutto.


Proviamo con l’opera, dai. C’è una Cavalleria Rusticana affidata alla regia di Giorgio Barberio Corsetti, e tanto di cappello! Ma invece dei «500 cittadini di Matera chiamati a rivivere e far rivivere il capolavoro di Mascagni», o anche insieme a loro, non si poteva chiamare qualche Santuzza e Turiddu d’eccezione? Comunque, un esperimento almeno curioso. Ma è più curioso ancora imbattersi ne «Il tesoro del Brigante». Curioso nel senso: ma ancora co’ ‘sti briganti? Già, ma la performance in questione si basa su «La vita e le gesta del brigante Angelantonio Masini, soprannominato Ciuccolo (sic) che operò in Basilicata» – quel «che operò» è magnifico! – «tra i massimi ricercati dopo Ninco Nanco e Carmine Crocco, una storia poco conosciuta al di fuori del territorio municipale».


Ciò letto, non resta che ringraziare la Fondazione per la fondamentale riscoperta; e girare pagina. Qualche clic ed eccoci al Circo! Ora, sommessamente, domando: ma c’è davvero qualcuno che va ancora al circo? Ma avranno invitato Le Cirque du Soleil o una di quelle compagnie, tipo Momix, Pilobolus, che al circo s’ispirano. Manco per idea: dopo l’agghiacciante Rezza Antonio, eccovi la giocolieria Phia Menard glorificata – fia mia che tristezza! – sulla «Gazzetta d’Asti»!
A questo punto starei per desistere del tutto, invece capito nella sezione Events, categoria «Letteratura»: lo vedi, esulto! Eddai ma poteva mai essere che a Matera, capitale europea della cultura, non si parlasse di libri e non invitassero nemmeno uno scrittore. E infatti, dopo i dovuti omaggi a Scotellaro e all’immancabile Levi Carlo, l’appuntamento – «adatto a tutti» –  con Mariella Guerzoni e il suo L’amore che uccide che, come sempre dal programma leggo, è: «La storia di una ragazza ovattata di candore che lavora nel mondo della moda e vive in quello delle favole: pur fidanzata, continua a sognare il Principe Azzurro. Lei, che vuole essere solo una “brezza marina”...». No, non ci posso credere! Davvero la Fondazione Matera-Basilicata 2019 ha scelto una roba simile? Eppure una scritta in calce ribadisce: «Programma ufficiale di Matera 2019». Ma come si può?, mi chiedo costernato.


Senonché dalla bio vengo a sapere che l’autrice del suddetto capolavoro è di Ferrara, e allora capisco come si può: è sempre di una scrittrice «di fuori» che si tratta! Eccolo il «bovarismo culturale» di cui parla La Porta – e dove porta se non a un provincialismo al quadrato?

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie