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Matera, la capitale europea del 2019 scommette sui giovani

Un dibattito con i liceali nella piazza del successo

Matera, la capitale europea del 2019 scommette sui giovani

Foto Genovese

MATERA - Nulla a che vedere con la trepidante attesa ed il colpo d’occhio di piazza San Giovanni, gremita da migliaia di persone nella data storica, del 17 ottobre 2014 prima dell’esplosione di gioia all’annuncio in diretta tv da Roma del ministro Dario Franceschini che proiettava Matera nel gotha continentale. Ieri l’entusiasmo e la determinazione di voler rimarcare quel traguardo ambizioso, tuttavia, non sono mancati nel quarto anniversario della proclamazione di Matera a capitale europea della cultura 2019. Un appuntamento nel segno dei giovani, in linea con il dossier di candidatura Open Future, che Trm network, in collaborazione con la Fondazione Matera 2019 ha inteso organizzare, nell’ambito del format televisivo “2019 Chiamata alle arti”, dando voce e visibilità agli studenti del Liceo Classico “Duni” privi di una propria sede dopo la chiusura della struttura di Viale delle Nazioni Unite. E proprio contestualmente all’evento il presidente della Provincia di Matera, Francesco De Giacomo, ha reso noto che «il 12 novembre gli studenti del Classico che attualmente svolgono le lezioni all’Agrario Briganti, il prossimo 12 novembre ritorneranno in città negli spazi dell’Università di Basilicata in via Annibale di Francia.

Il risultato è frutto di una intesa molto forte con la Regione, la dirigenza del Duni e l’Unibas che cederà alla Provincia i locali il 29 ottobre, per poter così procedere a piccoli lavori e al trasloco». L’assessore regionale Roberto Cifarelli, inoltre, ha evidenziato che è stato «rispettato l’impegno di tenere insieme le 21 classi con 600 alunni nei due piani dell’ex ospedale di via Annibale di Francia. C’è però anche l’impegno di restituire alla funzionalità la scuola di via delle Nazioni Unite nel più breve tempo e, a tal proposito la Regione ha erogato un primo stanziamento di 2 milioni di euro ma non è sufficiente per l’intervento completo di recupero dell’immobile. Confidiamo pertanto anche nel sostegno del Comune». «Siamo dovuti diventare giocoforza resilienti – ha detto il dirigente scolastico dell’ISS “Emanuele Duni”-“Carlo Levi”, Patrizia Di Franco – scoprendo che fare scuola non è legato ad un edificio, ma deve passare attraverso le persone».

Seguendo il tema sul ruolo della cultura per la città di Matera oggi e dopo il 2019, non sono mancate le testimonianze di alcuni dei protagonisti del riconoscimento continentale, a partire dal direttore della Fondazione Matera Basilicata 2019, Paolo Verri, il quale nell’evidenziare che «la diretta dal Mibact il giorno della proclamazione della capitale europea fu una intuizione di Trm e di Rossella Tosto», ha sottolineato come la città dei Sassi «sia ormai diventata tra le prime 10 destinazioni culturali italiane. Al TTG di Rimini la fiera b2b dedicata alla promozione del turismo mondiale in Italia e dell’offerta turistica italiana nel mondo, inoltre, si è discusso del cittadino temporaneo, un concetto che nasce nel nostro dossier di candidatura». Cosa significa per Matera aver vinto? «Sicuramente aver alzato l’asticella e darsi obiettivi raggiungibili come collettività soprattutto per i giovani, guardando alle professioni del futuro. Occorre sperimentare, rischiare, mettersi in gioco». Al dibattito sono intervenuti anche Marta Ragozzino, direttore del Polo museale regionale della Basilicata, ricordando don Mimì Falcicchio che suonò a festa le campane di San Giovanni il 17 ottobre 2014, e Mariavaleria Mininni dell’Unibas.

«Tra gli appuntamenti del 2019 – ha detto – ci sarà l’inaugurazione del Campus universitario. La ribalta della capitale europea sarà importante per riflettere sul concetto di cultura come valore indispensabile per l’innovazione». Il sindaco Raffaello De Ruggieri a Palermo per un impegno istituzionale, ha affermato che «Matera 2019 non è un traguardo, ma una opportunità per stabilizzare iniziative forti per determinare lavoro valorizzando i giovani e i talenti della città». E l’assessore alla Cultura e Innovazione, Giampaolo D’Andrea, ha ricordato gli ambiziosi progetti, tra cui l’hub di ricerca nell’ex ospedale San Rocco che vede come soggetto capofila il Cnr. Emmanuele Curti, infine, ha ricordato la visita del ministro dell’Istruzione Marco Bussetti ed i progetti che la Fondazione Matera Basilicata 2019 ha condiviso con le scuole di ogni ordine e grado della Basilicata.

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