Martedì 22 Gennaio 2019 | 19:30

Proposta per abbattere il debito pubblico

A proposito della nota questione del debito pubblico italiano che ha ormai raggiunto il 130% del Pil, ritengo ormai non più rinviabile una presa di coscienza da parte non solo della classe politica ma di tutti gli italiani su questo grave problema.
A mio avviso ma non solo mio, vi sono delle possibilità di ridurre il debito pubblico in due soli modi:
1. Privatizzando tutto il privatizzabile che vi è nel nostro Paese e/o imponendo una mini patrimoniale una tantum del 2% sui patrimoni privati eccedenti il milione di euro. Un’ operazione di questo tipo fu effettuata dal Presidente Roosevelt negli Stati Uniti all’inizio degli anni ’30 e contribuì non poco a superare la crisi del ’29.
Se si effettuassero entrambi gli interventi, il debito pubblico italiano si ridurrebbe nel giro di due o tre anni di oltre il 30%.
Se viceversa si attuasse una sola delle due misure il debito pubblico si abbatterebbe di meno del 15%.
In ogni caso lo Stato risparmierebbe enormi risorse sugli interessi, dell’ordine di circa 20 – 25 miliardi l’anno che potrebbero essere impiegati nell’avviare e incrementare. Molte opere pubbliche indispensabili.
Fra queste la messa in sicurezza del territorio, la bonifica delle zone inquinate, la piena applicazione della legge 626 e tanto altro ancora.
Gli interventi proposti creerebbero un grande volano di lavoro diretto e indiretto che
potrebbe dare occupazione a più di un milione di italiani e a decine di migliaia di imprese. Mi rendo conto che operazioni di questo genere richiedono una forte volontà e determinazione politica e amministrativa. Per operare questa scelta, occorrono uomini di Stato che guardino alle future generazioni e non politicanti che guardano alle prossime elezioni.

Corrado Balacco Gabrieli, Prof. di Oftalmologia (Roma – Bari), Cav. di Gran Croce

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