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arresti a copertino

Prestiti con tassi usurari
per i debiti di gioco

Ai domiciliari Fabiola Paladini di Lequile e Marilena Frisulli di San Pietro in Lama

carabinieri a copertino

di GIOVANNI GRECO

COPERTINO - Per saldare debiti di gioco si fa prestare denaro e finisce nella trappola degli usurai. Anzi, di usuraie. La vittima è una pensionata di 59 anni di Copertino che l’altro giorno, prostrata dalle continue minacce, ha trovato la forza di chiedere aiuto ai carabinieri della locale Tenenza. Sicché, avviate le indagini gli uomini dell’Arma al comando del luogotenente Salvatore Giannuzzi, l’altra sera hanno tratto in arresto due donne. Si tratta Fabiola Paladini, 53 anni originaria di Lecce ma residente a Lequile e di Marilena Frisulli, 55 anni di S. Pietro in Lama. Entrambe incensurate si trovano ora agli arresti domiciliari con l’accusa di estorsione in concorso.

La 59enne, affetta da quello che gli specialisti chiamano ludopatia, negli ultimi tempi aveva dato fondo a risparmi e pensione nell’acquisto di biglietti “gratta e vinci” e nel gioco del Lotto. Presa dalla morsa del gioco talvolta è stata costretta a rivolgersi anche all’aiuto di qualche famigliare che nonostante tutto non le negava l’aiuto di cui aveva bisogno. Sopraffatta dalla disperazione, negli ultimi tempi sarebbe andata alla ricerca di qualcuno disposto a prestarle del denaro. Attraverso un giro di amicizie aveva conosciuto le due donne pronte a venirle incontro. Una serie di contatti, quindi, sono bastati per stabilire gli accordi in base ai quali la pensionata avrebbe accettato di restituire il denaro prestato allo stratosferico interesse del cento per cento.

Un mese fa avviene l’incontro tra le tre donne. La pensionata riceve la somma contante di 1.500 euro: alla scadenza del trentesimo giorno ne avrebbe dovuti restituire 3mila. Il 4 febbraio scorso, alla scadenza del mese, arrivano le prime minacce. Le donne pretendono la consegna della somma pattuita. Ma la vittima è psicologicamente distrutta; prende tempo e con una scusa assicura le due debitrici che molto presto salderà il conto. Invece, domenica scorsa la 59enne decide di varcare la soglia della Tenenza di Copertino e di raccontare tutto ai carabinieri. La donna ha paura che le facciano del male perché non ha i soldi per saldare il debito. A quel punto il luogotenente Giannuzzi, raccolta la denuncia, predispone un piano investigativo e fotocopia le banconote che, poi, consegna alla vittima per la consegna. Quindi viene fissato l’appuntamento con le due donne nel parcheggio antistante l’ospedale di Copertino per la consegna del denaro. Nel frattempo i carabinieri in borghese e a bordo di auto civetta si appostano nei paraggi, pronti ad intervenire al momento della consegna del denaro. Incontro, di fatto, avviene intorno alle 17 dell’altro ieri. La pensionata una volta raggiunto il parcheggio a bordo della propria auto, si avvia verso le due donne che la stavano aspettando. Consegna la somma disponibile, 500 euro, e chiede un’ulteriore dilazione temporale per saldare il conto. Ma la reazione di una di loro è imprevedibile: la 59enne viene minacciata, spintonata e gettata per terra. A quel punto entrano in azione i militari: le due donne vengono bloccate e perquisite. La verifica si conclude con il sequestro delle banconote che erano state fotocopiate.

Per le due donne scatta l’arresto in flagranza per usura ed estorsione. La vittima viene soccorso ed accompagnata al pronto soccorso dove i medici le riscontrano una forte contusione all’emitorace destro.

Il pubblico mistero di turno, il sostituto procuratore Francesca Miglietta, ha disposto gli arresti domiciliari per le due donne in attesa dell’interrogatorio di convalida.

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