LECCE - Albano nuovo ambasciatore di UniSalento. A volere il noto artista, il rettore Fabio Pollice che ha difeso strenuamente la scelta nel corso della seduta del Senato accademico di martedì scorso quando il nome di Albano Carrisi, quale testimonial dell’Università, ha fatto sollevare il sopracciglio a qualcuno dei presenti. Già ambasciatore speciale dell’Onu contro la droga, la sua battaglia storica, ora dovrà impegnarsi per “esportare” UniSalento. «È un grande artista che merita rispetto – afferma Pollice – ha sempre dimostrato grande amore per la patria e per la Puglia, oltre ad essere è sempre disponibile con tutti e poi, infine, è uno che ha investito sul nostro territorio sviluppando un’azienda agricola che fa dei buoni vini. Penso che ci siamo tutti gli elementi perché sia un nostro “Ambasciatore”, lui che ha portato la nostra terra nel mondo. Appena gliel’ho comunicato mi ha detto: “Allora quando è che vengo?”».
La proposta è partita proprio da Pollice che martedì scorso ha illustrato la nomina di Albano a un’assise scettica per il legame dell’artista con la Russia di Putin. Invece tra i vari punti a favore, Pollice ha segnalato anche la posizione a favore dell’Ucraina assunta sin da subito da Albano nonostante la Russia sia stata per lui una terra che lo ama e lo ha sempre acclamato ai suoi concerti. Così anche la guerra russo-ucraina è entrata nel calderone dei pro e contro quando un paio di senatori hanno consultato la rete cogliendo, secondo il loro punto di vista, posizioni altalenanti di Albano sulla guerra.
Stando alle cronache la condanna di Albano verso la scelta di Putin è stata chiara al punto che l’anno scorso ospitò anche dei profughi ucraini nella sua tenuta, ma la contrarietà aveva – stando al racconto di chi ha partecipato alla seduta – un sapore di posizioni preconcette. Alla fine la nomina è stata favorevole, con quattro astensioni, e quindi Albano sarà testimonial dell’Ateneo salentino insieme a tanti altri nomi di famosi e famosissimi.
Tuttavia la resistenza alla nomina fa pensare. Secondo il regolamento che governa le nomine «il riconoscimento onorifico “Ambasciatore dell’Università del Salento” viene attribuito dall’Ateneo per segnalare personalità attive nell’impresa, nella ricerca e nella cultura che hanno fatto dell’eccellenza, dell’innovatività e dell’internazionalizzazione le chiavi del loro impegno quotidiano, capace di valorizzare e promuovere competenze umane e risorse materiali. Compito degli “Ambasciatori” è favorire la conoscenza dell’Università del Salento e delle sue iniziative presso Istituzioni, Enti e organizzazioni interessati a forme di collaborazione e contatto con l’Ateneo, sia a livello nazionale che internazionale». Da questa definizione non si arguisce la ragione delle ostilità visto che in campo musicale Albano vanta una lunga carriera coronata da successi, forse troppo pop e quindi non si tratta di musica indirizzata a un pubblico dall’orecchio colto. E Pollice ribadisce: «Albano ha fatto la storia musicale di questo Paese ed è una nomina di rilievo per il nostro Ateneo». Albano, dunque, “sponsorizzerà” UniSalento e a breve sarà invitato in Università per la cerimonia di conferimento del titolo con buona probabilità che una prima visita ufficiale coincida con gli auguri per il prossimo Natale il 19 dicembre.
















