Domenica 26 Giugno 2022 | 00:23

In Puglia e Basilicata

LA DENUNCIA

«Treni vecchi e insufficienti, Salento penalizzato», la rabbia dei sindacati

«Treni vecchi e insufficienti, il Salento è penalizzato»

«Parco mezzi non all’altezza di un territorio a vocazione turistica. Il 70% ha un’età media di 50 anni»

26 Maggio 2022

Davide Ruberto

«Treni vecchi e inadeguati». Tornano a farsi sentire le sigle sindacali di categoria in merito all’annoso problema dei trasporti nel Salento. Giuseppe Guagnano, (Filt Cgil), Giovanni Conoci (Fit Cisl), Emanuele Nitto (UilTrasporti) e Antonio Rizzini (Faisa Cisal) alzano la voce e strigliano i politici. «Ci duole constatare -dicono- che a distanza di più di 4 anni dall’insediamento del gruppo FS nella gestione di Ferrovie del Sud Est, permangono ancora delle forti criticità nel trasporto ferroviario e su gomma leccese, che si ripercuotono quotidianamente sulla qualità e quantità di servizio offerto all’utenza». Un territorio a vocazione turistica come quello salentino, fanno notare, deve ancora fare i conti con un parco mezzi non all’altezza: «Il 70% circa dei treni utilizzati ha un’età media di 50 anni (modello Fiat Aln), con carrozze prive di confort e alcune con aria condizionata non efficiente.

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