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In Puglia e Basilicata

Il delitto

Lecce, arbitro e fidanzata uccisi: è caccia all'uomo fuggito a piedi
Domani i funerali separati

Lecce, arbitro e fidanzata uccisi: è caccia all'uomo fuggito a piedi

indagini serrate. La videosorveglianza potrebbe rivelare il volto dell’uomo che si è accanito sui fidanzati: su di lui 15 coltellate, su di lei 30

25 Settembre 2020

Fabiana Pacella

LECCE - È uscito dal cancello al civico 2 di via Montello. una lieve svolta a sinistra risalendo quella strada e poi ancora a destra fino ad imboccare la strada che conduce al sottopassaggio di via Monteroni.

Ma potrebbe anche aver svoltato subito a sinistra verso via Martiri d’Otranto e aver raggiunto comunque la strada del sottopasso. Due dei possibili tragitti percorsi a piedi dall’uomo col cappuccio in testa ripreso dalle telecamere cittadine pochi minuti dopo il duplice omicidio di Daniele De Santis ed Eleonora Manta. Che poi possa trattarsi anche dell’assassino, è tutto da verificare, come da verificare restano decine di dettagli.

Su quella figura però, si sono da subito concentrati i carabinieri del comando provinciale di Lecce, a partire dalla tarda serata di lunedì, giorno del delitto. Si deve risalire all’identità dell’uomo, giovane, corporatura media e abbigliamento sportivo, zaino in spalla, andatura normale come quella di chi non ha nulla da nascondere o di chi non vuole dare nell’occhio.

Se in quei frame è stato ripreso l’omicida, salta subito all’occhio che ha percorso diversi chilometri a piedi indisturbato, mentre davanti al condominio di via Montello si mescolavano confusi i suoni di urla e sirene. Non è da escludere che lo stesso tragitto sia stato ripreso nel senso opposto, cioè da telecamere posizione dall’altro lato che quindi avrebbero ripreso l’uomo da una visuale frontale.

Ci sono inoltre una serie di autovetture che hanno incrociato l’individuo , dalle targhe è possibile risalire a chi le guidava ed avere quindi in mano altre testimonianze importanti.Utili ad incastrare o escludere l’uomo in via definitiva. L’assassino non era comunque uno sprovveduto, certezza cristallizzata grazie a una sfilza di indizi, prima fra tutte l’elusione delle telecamere di videosorveglianza del quartiere a traffico limitato in cui si è consumato il fatto di sangue.

Ed ancora, calma e sangue freddo nell’abbandonare la scena del delitto e mescolarsi alla gente comune.
Sul fronte-movente, occorre partire dalla violenza e dall’ccanimento della mano che ha agito. L’obiettivo designato doveva essere l’arbitro di C2, di mestiere amministratore di condomini nella città di Lecce. La sua compagna sarebbe diventata un obiettivo secondario, uccisa perché avrebbe tentato di fermare la mano dell’assassino chiedendo aiuto e anche perché presente e quindi testimone scomoda.

La ferocia con cui lo sconosciuto (che però le vittime conoscevano bene , tanto da aprirgli la porta di casa) si è mosso, potrebbe essere stata causata da un’alterazione da uso di stupefacenti come anche da una rabbia estrema covata a lungo e poi esplosa, con sconcertante calcolo e furore, lunedì sera.

DOMANI I FUNERALI A LECCE E SECLI' -  Saranno officiati domani, con due cerimonie separate, i funerali dell’arbitro di calcio di serie Pro, Daniele De Santis, di 33 anni, e della sua fidanzata, Eleonora Manta, di 30, barbaramente uccisi con numerose coltellate lunedì sera nella loro abitazione di Lecce.

I funerali di Daniele si terranno alle ore 12 nel Duomo di Lecce e saranno officiati dall’arcivescovo Michele Seccia; i funerali di Eleonora Manta si terranno alle ore 16 in piazza a Seclì, cittadina salentina dove la giovane era nata, e a celebrarli sarà lo zio sacerdote della ragazza. 

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