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In Puglia e Basilicata

L'APPELLO

Salento, turismo strangolato dalla paralisi dei voli

Lecce, turismo strangolato dalla paralisi dei voli

Riattivate alcune importanti tratte, ma ci sono polemiche e perplessità

20 Giugno 2020

Alberto Nutricati

Giunge da Federalberghi l’appello a ripristinare immediatamente le rotte aeree da e per Brindisi. A scendere in campo è il presidente di Federalberghi Confcommercio Lecce, Raffaele De Santis.

«L’aeroporto di Brindisi - dice De Santis - è aperto dal 3 giugno, ma nei fatti è come se fosse chiuso. Ad oggi non è un’infrastruttura a servizio del territorio, ma paradossalmente solo un limite, un freno alle possibilità di ripresa del nostro territorio del post-emergenza epidemiologica». Un «blocco aereo» che starebbe producendo ingenti danni al sistema territoriale, andando ad aggravare la già precaria situazione.

«Molte strutture alberghiere - aggiunge il presidente - stanno subendo disdette e cancellazioni di prenotazioni, che oggi si configurano come un colpo anche simbolico alle speranze di ripresa. Le criticità si cumulano con altri problemi atavici dei nostri collegamenti, come la 275. Per non parlare della tradizionale differenza che subiamo rispetto al servizio aeroportuale di Bari». De Santis pone l’attenzione principalmente sui voli Ryanair. «Il principale vettore dell’aeroporto, ossia Ryanair, riprenderà il proprio servizio su Brindisi - continua - solo la settimana prossima e in generale si dovrà aspettare i primi di luglio perché riaprano la maggior parte delle rotte che servono lo scalo salentino».

Un’ulteriore perdita di tempo che il Salento non si può permettere. «Nel Salento - conclude - il turismo è la principale “industria”. Pertanto, è bene lanciare il grido di allarme ora, prima che si accumulino altri danni. Quest’estate non possiamo permetterci una riduzione dei servizi né tanto meno restituire anche lontanamente la sensazione che il nostro territorio sia poco o per nulla raggiungibile».

Perplessità pienamente condivise da Damiano Reale, presidente di Vivosa Apulia Resort. «Lavorando molto con gli stranieri - chiarisce Reale - quello della carenza di trasporti aerei è, per noi, il principale problema. I nostri sono clienti di fascia alta, non disposti a sobbarcarsi 12 ore di auto per giungere nel Salento. Già abbiamo ricevuto le linee guida con un mese di ritardo rispetto alle altre Regioni, se poi arriviamo in ritardo anche sui trasporti, la situazione si fa veramente drammatica, in quanto diventa difficile per noi programmare. Quello che mi amareggia maggiormente è che Alitalia non tenga conto, nella sua programmazione, delle esigenze del Sud e del Salento».

Intanto, proprio ieri, Loredana Capone ha confermato la riattivazione su Brindisi di alcune importanti tratte. Nello specifico, dal primo luglio, saranno raddoppiati i voli Alitalia per Roma, mentre resta confermato il volo giornaliero per Malpensa. A questi si aggiungono i voli Ryanair, EasyJet, Swiss, Volotea e Transavia che partiranno tra fine giugno e i primi di luglio, collegando Brindisi con Parigi, Londra, Manchester, Francoforte, Basilea, Ginevra, Zurigo, Bruxelles, Rotterdam, Eindhoven, Orly, Fiumicino, Milano, Bergamo, Venezia, Verona, Genova, Bologna, Torino, Pisa.

«In 15 giorni - commenta la Capone - abbiamo rimesso in piedi un servizio indispensabile per il turismo. È una fatica costante e richiede risorse e assunzioni di responsabilità. Ma lo abbiamo fatto, perché nel Salento si può arrivare solo in auto e in aereo, visto che l’alta velocità non ce l’abbiamo. Al contrario delle altre Regioni che, invece, hanno potuto investire sul turismo con maggiori strumenti. Come Puglia abbiamo dovuto sempre combattere, ma continueremo a farlo».

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