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A Melpignano

Esorcizzato il maltempo, il Salento balla la sua «Notte della Taranta»

Da Il Volo a LP, dagli indiani al rap: Taranta «contaminata» nel segno della pizzica

Notte della Taranta 2018

LECCE - Fa ancora notizia se un gruppo indiano, i Dhoad Gypsies, canta in italiano Fior di tutti i fiori? Leggendo, certo, ma con buona pronuncia. Riteniamo di sì, pur nel mondo globalizzato. Uno degli aspetti positivi della Notte della Taranta è quello di poter conoscere di anno in anno suoni e visioni «altri» ancor più se racchiusi in un evento che sceglie la contaminazione come progetto principale. Un’alchimia che si rinnova da molte stagioni, ormai 21, e se vogliamo la parte più intrigante firmata dal maestro concertatore dell’anno.

Rispettosa e contaminata a giuste dosi di rock, pop, folk, dub, classico, è stata quello di Andrea Mirò, compositrice e direttore di vaglia, supportata dalle voci e dai musicisti dell’Orchestra popolare Notte della Taranta nel lungo lavoro che l’ha condotta al Concertone di ieri sera a Melpignano (Lecce). Nel mezzo la direzione artistica dello storico Daniele Durante, co-fondatore a suo tempo del Canzoniere grecanico salentino. Comunque la si voglia vedere, è sempre una festa della musica, con i suoi pregi e difetti, e il colpo d’occhio della folla di pizzicati provenienti da ogni dove lo conferma edizione dopo edizione.
Atteso era il set della star internazionale Lp, pregevole l’arrangiamento «pizzicato» della sua hit Lost on you, complicata la sfida di Pizzicarella, meno quella di Vorrei volare, dove alla fine è spuntato il suo celeberrimo fischiettare.
Emozioni annunciate con i «leoni partenopei» Enzo Gragnaniello e James Senese, soprattutto nella suggestiva Na ni na, col sax del leader di Napoli Centrale che colpisce il cuore profondo del «ragno», e non solo.

Travolgente e «casinista» il rapper Clementino, qui ribattezzato Lu Clementinu, groove in salsa pizzicata aveva promesso, così è stato in Palombella e Sana malata mia. Molto apprezzata dal pubblico la violinista cubana Yilian Canizares, bella e intensa nel contrappunto sul brano griko di Ela-Mu Condà.

Andrea Mirò, che si è cimentata in passi di pizzica, ha interpretato Questa mattina ma è con Fimmene Fimmene che ha dato il meglio di sè, un canto che la poetessa e pioniera della riscoperta della pizzica Rina Durante definì «il canto per eccellenza delle donne salentine», con quel tum tum nell’intro che già da solo è narrazione antropologica, dolore, sofferenza, voglia di riscatto.
Applauditissimi i Dhoad Gypsies, indiani del Rajasthan, avvolti dai loro meravigliosi e coloratissimi costumi, orgogliosi della loro cultura, «che vorremmo far conoscere in ogni nazione come state facendo voi con la Taranta», hanno detto. «I nostri ritmi si somigliano - hanno aggiunto - voi avete il ragno, noi abbiamo un serpente velenoso… e la nostra musica aiuta a liberarsi dal veleno quando morde».

Nota di merito a chi giocava in casa, da Mino De Santis, cantautore di rara sensibilità, da La terra a Malanghizzu, agli Après la Classe nella commistione virtuosa con il gruppo indiano per Kalos Irtate, ad Antonio Castrignanó, quest'anno in veste di ospite, osannato ad ogni uscita del popolo dei pizzica. Di forte impatto percussivo la sua Mara la fatia che mette non poco in evidenza del sue doti di performer.

Conferma assoluta per le voci e l’Orchestra Ndt e di rango è stato l’apporto del trombettista del «Blanco» Frank Nemola e del polistrumentista Davide Brambilla.
Puntuali le danze pizzicate del coreografo Massimiliano Volpini, tra classico e popolare, con qualche eco acrobatica e di break dance.

Sul versante pubblico, le attese erano per 150mila persone, fra eccezionali misure di sicurezza: difficile capire se siano state indovinate. Nel reparto vip, spiccava la presenza del gruppo Il Volo, al centro dell’entusiasmo del pubblico, sul quale ci sono progetti per la Ndt 2019, dati della partita la coppia Francesco Boccia e Nunzia Di Girolamo, Myrta Merlino e Marco Tardelli, oltre al sottosegretario ai Beni culturali Lucia Borgonzoni, al governatore Michele Emiliano, all’assessore regionale Loredana Capone, al presidente del Fondazione Ndt Massimo Manera. Stampa estera presente con il Wall Street Journal, Reuter, tv slovena e France 3. Il tutto della serie... Taranta era, è, e sarà (piaccia o no).

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CONTROLLI NELLA NOTTE DELLA TARANTA - Durante il Concertone della Notte della Taranta al quale hanno assistito, anche secondo le stime della Polizia, circa 200mila spettatori, il servizio di ordine e scurezza predisposto ha garantito «l'ottima riuscita dell’evento» senza che si verificassero criticità. Lo afferma la questura di Lecce in una nota.

Durante i controlli è stato arrestato un cittadino senegalese per spaccio di sostanze stupefacenti; i sanitari hanno compiuto 90 interventi connessi con l’assunzione di droghe ed alcol. 83 persone sono state curate nella postazione medica allestita a Melpignano, sede del Concertone, mentre per altre sei è stato necessario il ricovero in ospedale. 

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