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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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Santa Maria di Leuca

«Chioschi lontani dal bosco»
ed è rivolta tra gli esercenti

«Distanza di sicurezza di 30 metri». I commercianti: «Chiederemo i danni»

«Chioschi lontani dal bosco» ed è rivolta tra gli esercenti

di Mauro Ciardo

SANTA MARIA DI LEUCA - I vigili del fuoco «bocciano» la sistemazione dei chioschi accanto alla pineta per l’alto rischio di incendi e i commercianti sono pronti a chiedere i danni al Comune per lo spostamento del mercatino.

La tregua tra gli espositori del mercatino serale, che fino all’anno scorso trovavano posto in un’area demaniale al di sotto del lungomare, e il Comune che intende realizzare un polmone per le manifestazioni spostando i gazebo su via Suor Elisa Martinez, è stata rotta ieri, quando il comando provinciale dei vigili del fuoco, diretto dal comandante Giuseppe Bennardo, ha trasmesso una nota alla prefettura, al comune e ai legali che difendono i commercianti, spiegando quali sono i rischi dell’eventuale presenza delle strutture precarie sulla nuova strada: i chioschi devono essere distanti almeno trenta metri dalla zona boscata mentre, in questo caso, sarebbero adiacenti. I pompieri hanno anche invitato l’amministrazione a redigere e aggiornare il piano di protezione civile per i rischi d’incendio d’interfaccia.

Il sopralluogo dei vigili del fuoco era stato richiesto da un gruppo di esercenti, difesi dai legali Gabriele Rosafio e Alessandro De Matteis, che hanno contestato lo spostamento rivolgendosi al Tar e al Consiglio di Stato.

«La previsione di un corridoio largo appena due metri, delimitato con paletti e catene – è uno dei punti contestati dai commercianti – non offre le condizioni di sicurezza per la sosta e il transito degli avventori, la presenza di gruppi elettrogeni aggraverebbe le situazioni di potenziale innesco degli incendi impedendo o rendendo difficili anche le operazioni di soccorso e spegnimento, inoltre c’è il rischio che automezzi anche pesanti possano irrompere, accidentalmente o per dolo, nell’area mercatale».

Nella vecchia area accanto alla scogliera trovavano posto in totale 21 attività munite di concessione decennale in scadenza il 31 dicembre 2020. In questo periodo di transizione nessuno di loro ha aperto l’esercizio commerciale in attesa di posizionarsi nel nuovo sito, ma anche la ricollocazione dei chioschi sarebbe problematica.

«Molti di noi hanno acquistato negli anni gazebo e chioschi che misurano quattro metri per quattro pari all’area concessa – fanno sapere i commercianti – ora il Comune vuole posizionarci in spazi ridotti a tre metri per tre. Oltre al danno la beffa perché in questo periodo di intenso flusso turistico siamo ancora chiusi e ci riserveremo, alla luce di quanto hanno stabilito i vigili del fuoco, di chiedere i danni per i mancati guadagni».

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