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dopo i due infarti

Al Bano: «Sto rinascendo
e andrò a Sanremo»

Al bano Carrisi in ospedale e la Lecciso

di VINCENZO SPARVIERO

«Comincio a muovere i primi passi. Mi sento come se fossi tornato bambino». Al Bano - dal suo letto dell’ospedale Santo Spirito di Roma, dove è stato operato dopo i due infarti avuti durante le prove del concerto di Natale al teatro di via Conciliazione – appare sereno e di buon umore.
La grande paura è passata, ma in ospedale «non lo mollano» - come lui stesso ammette - per via di alcuni controlli ancora in corso.
A quando il ritorno nella sua Cellino?
«Lunedì. Conto di tornare lunedì, se i medici mi daranno l’ok. Mi trattengo qui a Roma per precauzione e per effettuare qualche altro controllo. Posso dire, sicuramente, che ora va molto meglio ma qualche giorno ancora di riposo non può farmi che bene».
Ma prima di quel forte e improvviso dolore al petto, mai avuto avvisaglie?
«Grazie a Dio no. Nessun problema particolare. Poi, durante le prove dell’altro giorno, una prima fitta che sembrava un semplice dolore intercostale, anche se molto fastidioso e mai provato prima. Sembrava finita lì, invece, poco dopo un’altra fitta: quella che mi ha convinto a recarmi in ospedale per un controllo, visto che eravamo a poche centinaia di metri di distanza».
E qui i medici, sia pure senza allarmarla, l’hanno trattenuta...
«Non solo. Hanno deciso di intervenire subito per evitare ogni tipo di complicazione considerando quanto è emerso dai primi accertamenti. Un intervento che è durato circa tre ore. Io però ero cosciente ed ho sentito perfettamente quello che i medici si dicevano e, per la verità, mi hanno anche tranquillizzato mentre svolgevano il loro lavoro, tanto che sono stato tentato ndi intervenire nei loro discorsi».

Loredana ha lasciato i piccolini Jasmine e Bido a Cellino per correre subito da lei.
«Si, è arrivata subito e resta ancora qui a Roma per qualche giorno. Anche Yari è venuto immediatamente. Poi, ancora, il maestro Alterisio Paoletti, il mio collaboratore Vittorio Palmieri e tanti altri. Per non parlare dei messaggi e delle telefonate di colleghi e amici da tutta Italia: davvero una bella dimostrazione di affetto».
Beh, Al Bano è sempre... Al Bano.
«Vuol dire che abbiamo seminato bene se qualcuno si ricorda di me, anche in queste circostanze».

Impegni annullati o, conoscendola, solo... rinviati?
«Per ora annullati. Mi aspettavano Fiorello e Baudo nelle loro trasmissioni, anche per presentare il cd di Natale uscito qualche giorno fa e avevo in programma anche un incontro con il Santo Padre e i bambini del “Gemelli” ai quali ho dedicato la canzone Vite coraggiose».
Impegni immediati rinviati sicuramente ad altra data, ma quelli di... febbraio l’attendono. Ieri sera Carlo Conti ha annunciato ufficialmente la sua partecipazione al prossimo Festival di Sanremo.
«Beh sì. Avevo presentato alla commissione una canzone scritta da Maurizio Fabrizio (è l’autore di È la mia vita, brano con il quale Al Bano tornò a Sanremo dopo la scomparsa della figlia, ndr): una specie di romanza tutta da ascoltare e in controtendenza rispetto al solito, che evidentemente è piaciuta anche alla commissione che aveva il compito di selezionare canzoni e cantanti».
E se Al Bano e sempre... Al Bano, per Al Bano Sanremo è sempre... Sanremo.
«Effettivamente: il festival è il mio Natale laico. Tutta la musica italiana deve qualcosa a questo grande appuntamento che ha ancora un fascino tutto particolare in tutto il mondo».

Al Bano, a Cellino l’aspettano con ansia. Perfino un coro è pronto ad accoglierla: quello dei ragazzi dell’“Arcobaleno delle Note” di Latiano, che canta con lei in uno dei brani del suo prossimo album.
«Diciamo che questa volta sarà un ritorno davvero speciale. E anche un Natale speciale, in famiglia come ogni anno, ma con qualche significato in più. Poi, torneremo a cantare. Come sempre».

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