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india

Marò, Corte suprema India:
immediato rientro Girone

Salvatore Girone

26 Maggio 2016

NEW DELHI - La Corte Suprema indiana ha accettato di rendere immediatamente esecutivo l'ordine del Tribunale arbitrale internazionale dell'Aja di far rientrare in Italia il fuciliere di Marina Salvatore Girone per tutta la durata del procedimento arbitrale. Lo ha deciso una 'sezione feriale' della Corte di New Delhi riunitasi oggi. 

All’inizio della seduta i legali italiani hanno letto l’ordine firmato il 29 aprile dai giudici del Tribunale dell’Aja in cui si disponeva la modifica delle condizioni della libertà provvisoria di Girone ed il suo rimpatrio provvisorio. Si chiedeva inoltre che Italia ed India cooperassero per rendere effettiva la decisione attraverso la Corte Suprema indiana.

L’avvocato Suhail Dutt ha poi ricordato le condizioni che il governo italiano era pronto ad accettare per il rientro del militare (tra cui alcune garanzie, la firma periodica presso la polizia, divieto di lasciare il territorio nazionale, lettera di garanzia firmata dall’ambasciatore e rapporto trimestrale alle autorità indiane).

E’ intervenuto quindi per il governo indiano l’Additional Sollicitor General, P.S. Narasimha, il quale ha sottolineato che nell’ordine dell’Aja si precisa che «i due Fucilieri di Marina italiani rimangono sotto l’autorità della Corte Suprema indiana" e che «questo sarà così anche durante la loro permanenza in Italia».

Il magistrato indiano ha elencato comunque altre quattro condizioni aggiuntive, contenute in un’istanza, con l'accettazione delle quali «l'India appoggia la richiesta italiana sulla base di considerazioni umanitarie». 

«Finalmente insieme». E’ in queste due parole scritte su whatsapp appena appreso da suo marito che sarebbe tornato a casa dopo quattro lunghi anni, che Vania Ardito, moglie del fuciliere Salvatore Girone, racchiude il senso di una vicenda che ha messo a dura prova tutta la sua famiglia. «Salvatore è felice - dichiara emozionato suo padre Michele - l’ho sentito in maniera veloce ma intensa e il suo morale, come quello di noi tutti, è molto migliorato». «Non vediamo l’ora di riabbracciarlo in Italia», aggiunge Vania che non nasconde di essere «felicissima» così come i suoi due figli Michele e Martina.

Poi su Facebook ha condiviso la sua gioia per il rimpatrio del marito e formulato un ringraziamento per tutti i sostenitori della campagna per la libertà dei due marò.  «Finalmente la famiglia potrà riunirsi in Italia e sono felicissima di condividere con tutti voi questa notizia tanto attesa. Vi abbraccio tutti. Grazie a tutti voi per esserci stati vicino in questi quattro anni». 

Sia pure con la consueta compostezza, i parenti del fuciliere esternano più serenamente le proprie emozioni, dopo aver trattenuto il fiato dallo scorso due maggio, giorno in cui il Tribunale dell’Aja aveva stabilito il rientro in Italia di Girone per tutta la durata del procedimento arbitrale. Poi, lo stop della Corte Suprema indiana che aveva evidenziato come Girone non fosse ancora libero, aveva frenato gli entusiasmi e messo paura. Ma oggi l’ok dell’India ha dato il via libera alla gioia in casa Girone e non solo. Anche Massimiliano Latorre, in Italia da due anni con un permesso speciale per curarsi dai postumi di un ictus che lo colpì a Nuova Delhi, «è molto felice" per il rientro di Salvo. E se la sua compagna, Paola Moschetti, spera «si possa ritrovare un pò di serenità"; la figlia di Massimiliano, Giulia Latorre, non sta nella pelle per il ritorno di Girone: «Mi manca tantissimo», dice ricordando quando «in India ridevamo e scherzavamo con i suoi figli e sua moglie: quando torna andrò sicuramente a trovarlo». Ad attendere Salvatore ci sarà tutto il quartiere, nella sua Torre a Mare, che gli sta organizzando una festa privata in parrocchia. Mentre un bar della zona sta inventando per lui «un gelato con un gusto speciale».

«Manca poco e potremo riabbracciarlo», dice il sindaco di Bari e suo amico Antonio Decaro. Mentre il presidente della Regione, Michele Emiliano, ricorda l’episodio in cui i due fucilieri, rientrati nel 2013 per votare alle politiche, furono dapprima rassicurati che non sarebbero tornati in India, e poi costretti a ripartire. «Tutta la vicenda dei marò - evidenzia - potrebbe essere utilizzata per scrivere il manuale del perfetto patriota: quando Salvatore fu costretto a ripartire - ricorda Emiliano - gli dissi che non era obbligato ma, da militare e pugliese, lui ha deciso di tornare». A smorzare i toni della festa, però, ci pensa il deputato pugliese del Pd, Dario Ginefra, secondo il quale prima di «trattarli da eroi» occorre "attendere con serietà l’epilogo della vicenda giudiziaria».

IL MINISTRO PINOTTI -  «La Corte suprema indiana ha deciso: finalmente il marò Girone potrà tornare a casa. L’ho sentito al
telefono, siamo felici e soddisfatti». Così il ministro della difesa, Roberta Pinotti, commenta su Twitter la decisione
indiana sul rientro di Girone.

IL MINISTRO GENTILONI - «Girone torna in Italia. Premiato impegno Governo con sostegno Parlamento. Sempre al lavoro per affermare ragioni dei nostri due Fucilieri». Questo il tweet del ministro degli Esteri Paolo Gentiloni dopo la decisione indiana sul rientro del marò in Italia.

«Si chiude la parte più dolorosa di una ferita apertasi anni fa», afferma Gentiloni, da New York per lavorare alla candidatura dell’Italia al Consiglio di sicurezza dell’Onu.

Il rientro di Girone per il ministro degli esteri «è davvero il risultato di una grande lavoro di squadra del governo, dei team legali, di tutte le strutture impegnate e del sostegno del Parlamento. Il risultato di una diplomazia discreta ed efficace».
Gentiloni sottolinea quindi come «fondamentale è stato aver scelto la strada dell’arbitrato». «E il nostro impegno - assicura - non finisce qui, con il rientro di Girone. La fase arbitrale va avanti».

Ciò che ha sbloccato definitivamente la vicenda - spiega il ministro - è stata la decisione delle autorità indiane di convocare una seduta straordinaria della Corte, che avrebbe dovuto iniziare la sessione estiva il 29 giugno. Anche le condizioni del rientro di Girone per il numero uno della Farnesina sono quelle sostanzialmente previste, frutto dell’intesa raggiunta tra Italia e India.
Gentiloni infine ricorda come Girone, una volta rientrato in Italia tra sabato e domenica, dovrà presentarsi periodicamente presso la stazione dei carabinieri di Bari.

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