Sabato 01 Ottobre 2022 | 22:14

In Puglia e Basilicata

Le interviste della Gazzetta

Torsi: «Sì alla scienza in politica ora fermiamo la fuga dei cervelli»

Luisa Torsi

La candidata Democratica: «Le pari opportunità? una priorità reale. il partito dell’astensione si assottiglia»

23 Settembre 2022

Alessandra Colucci

Professoressa Luisa Torsi, candidata del centrosinistra all’uninominale barese, perché una scienziata sceglie di correre per la Camera?

«Questa è una frase che leggo abbastanza spesso su Facebook e devo dire che non mi fa così piacere, perché pare veramente che le competenze tecnico-scientifiche siano solo competenze importanti per un tecnico mentre chi fa politica è bene che sia un economista o un giurista. Ora, considerato che, ovviamente, è importante che i giuristi e gli economisti facciano politica, io rivendico il ruolo centrale della scienza e degli scienziati anche in questo ambito. Noi viviamo in un mondo sempre più permeato da problematiche tecnico-scientifiche: chi ha la mentalità dello scienziato o della scienziata ha evidentemente strumenti in più per gestire quella problematica e a chi si chiede come farò a scrivere una legge rispondo che farò ricorso a un tecnico che mi aiuterà. È importante che tutti i background culturali siano rappresentati».

Il Partito per il quale corre, il Pd, non ha candidato donne alla guida dei cosiddetti «listini». Come considera questa decisione?

«È un dato di fatto che alle donne siano offerte meno opportunità, tant’è che parliamo di pari opportunità. È un fatto culturale legato a retaggi che vogliamo cambiare. Quello che posso assicurare è che nel momento in cui avrò l’opportunità di ricoprire una posizione apicale, le mie scelte saranno rivolte alle donne ma non perché sceglierò sempre e comunque una donna, ma perché cercherò di pensare in ogni circostanza se, a parità di altre condizioni, io non possa scegliere una donna piuttosto che un uomo».

Nel caso in cui fosse eletta, da parlamentare, cosa potrebbe fare per cercare di arginare il fenomeno della cosiddetta «fuga dei cervelli»?
«Il problema non è che i nostri giovani scelgano di lavorare da un’altra parte, il punto è che spesso non scelgono, ma sono costretti a farlo. Il punto è rendere attrattivo un territorio affinché i ragazzi del luogo rimangano a lavorarci e perché eventualmente ragazzi bravi, volonterosi e preparati vengano a lavorare, anche essendo originari di altre zone. Quello della attrattività è un aspetto che mi sta particolarmente a cuore, farò tutto quello che potrò fare. Bisogna fare attenzione alle trasformazioni che sono in atto in Puglia: nel visitare il comparto industriale nel corso di questa campagna elettorale, mi sono resa conto che noi abbiamo delle aziende che si occupano di transizione digitale che sono alla ricerca di migliaia di giovani, sia laureati che diplomati, offrendo loro posizioni a tempo indeterminato e non riescono a trovarli. Alla prova dei fatti la situazione è in grande evoluzione e quindi anche nel nostro territorio, perlomeno in certi ambiti, sta cambiando la narrazione»..

Nei giorni scorsi si è fatta garante di un appello per invitare gli indecisi o chi pensa di astenersi, con particolare riferimento agli scettici e ai disillusi di sinistra, a recarsi alle urne…
«Le dirò che abbiamo elementi per capire che le fila del partito di maggioranza relativa degli astensionisti si stiano assottigliando».

Vuole rinnovare l’invito?
«Assolutamente sì, serve andare a votare, è fondamentale farlo, è l’unica maniera in cui possiamo far valere la nostra volontà».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 
- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725