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Covid calano i ricoveri in Puglia in Puglia: solo 8 in terapia intensiva

Intanto arrivano le cifre della spesa sopportata per contrastare la pandemia : 369 milioni

Puglia, aumentano i posti letto nella terapia intensiva

Bari - Scende a 8 il numero dei pugliesi positivi al Covid ricoverati nei reparti di terapia intensiva della regione. È quando emerge dal report nazionale del Ministero della Salute.

Nelle ultime 24 ore non ci sono stati nuovi ingressi nelle terapie intensive e anzi il numero complessivo degli ospedalizzati, compresi i reparti di area non critica, è diminuito dagli 87 di ieri agli 83 odierni.

L'Agenas, l'agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, riporta costante la percentuale di occupazione dei posti letto Covid: 2% nelle terapie intensive e 3% nei reparti di malattie infettive, medicina generale e pneumologia, in linea con il dato nazionale. (La spesa totale sanitaria per il Covid nel 2020 in Puglia ammonta complessivamente a 369 milioni di euro. Lo ha comunicato nel corso dei lavori della prima commissione consiliare Bilancio il Dipartimento regionale promozione della Salute. Di questi, 258 milioni sono stati spesi dalle Asl (la maggior parte per l’assunzione di personale) e 110 dalla Protezione civile regionale.
Il presidente della Commissione Bilancio, Fabiano Amati, «in attesa della contabilità analitica», ha fornito il dettaglio delle spese sostenute dalle aziende sanitarie: 154,7 milioni per i dispositivi medici, 119,2 milioni per il personale, 24,6 milioni per attrezzature e manutenzione straordinaria, 18,8 milioni per servizi sanitari e non sanitari, 16 milioni per prestazioni di lavoro aggiuntive, interinale e altre prestazioni di lavoro, 9,8 milioni per Usca e altre convenzioni, 7,2 milioni per manutenzione e riparazione, 5,2 milioni per prodotti farmaceutici, ossigeno ed emoderivati, 4,4 milioni per assistenza ospedaliera da case di cura private, 3,5 milioni di euro per prestazioni socio-sanitarie a rilevanza sanitaria, 2,9 milioni per acquisto di beni non sanitari, 1,2 milioni per trasporto sanitario.


Per quanto riguarda la spesa sostenuta dalla Protezione civile, Amati fa sapere che 33,5 milioni di euro sono stati impiegati per l’assistenza medica, 8,6 milioni per apparecchiature medicali, 44,7 milioni per dispositivi di protezione individuale, quasi 3 milioni per alberghi, 145 mila euro per trasferimenti, 1 milione per le associazioni, 11,8 milioni per l’ospedale nella Fiera del Levante, 1,8 milioni per la fabbrica di dpi.

«Tutte le spese - dice Amati - risultano coperte da finanziamenti statali, fondo sanitario regionale e bilancio autonomo».

«Chiediamo una rendicontazione analitica - dice il capogruppo di Fratelli d’Italia Ignazio Zullo - , perché possano fugare i sospetti che ci fanno essere malpensanti quando sosteniamo che in nome del Covid ci si è avventurati in spese allegre».

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