Martedì 28 Settembre 2021 | 07:35

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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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BARI - La ripresa c'è, ma per arrivare ai numeri del 2019 ci vorrà ancora tempo. Il settore delle strutture recettive è fra quelli maggiormente penalizzati dalla pandemia, ma con il venir meno delle restrizioni la gente ha sempre più voglia di normalità. Fra le mete più ambite da turisti e vacanzieri, le masserie storiche sparse in tutta la Puglia che hanno reso la nostra regione famosa in tutto il mondo. Le prime prenotazioni iniziano ad arrivare, anche se è ancora presto per dire che la crisi sia stata superata.

«Già il fatto di aver aperto a fine maggio è stato un grande vantaggio rispetto allo scorso anno, basti pensare che la stagione balneare venne avviata nella seconda metà di giugno» afferma Marino Gentile, direttore commerciale della società Greenblu Hotels & Resort, che in tutta la regione gestisce nove strutture recettive, fra cui la masseria a 5 stelle Borgobianco Resort & Spa, a Polignano, aperta dal 29 maggio. «Basti pensare che nel 2019 siamo stati aperti da fine marzo a metà ottobre, quindi quasi otto mesi. Adesso è cambiato tutto. Nel 2020 abbiamo lavorato da giugno a fine settembre, quest’anno spero che riusciremo ad arrivare a ottobre inoltrato».

Gli effetti della pandemia, dal punto di vista economico, sono stati drammatici. «Per quanto riguarda le strutture aperte tutto l’anno le perdite hanno toccato punte anche del 70 per cento - spiega ancora - per quelle stagionali, invece, siamo sul 50 per cento». C’è da chiedersi, con questi numeri, come possa funzionare una masseria extralusso, che richiede ingenti spese di manutenzione. « Per fortuna abbiamo una società solida alle spalle - prosegue ancora Gentile - pur tra mille sacrifici siamo riusciti a mantenere intatti gli standard di qualità dei servizi offerti ai nostri ospiti. Il cliente paga per avere un prodotto all’altezza delle aspettative, su questo non si possono fare rinunce. Anzi, abbiamo anche effettuato attività formative per i componenti del nostro staff». Il target della clientela è inevitabilmente cambiato. «C’è una fetta di turismo che purtroppo abbiamo perso, mi riferisco a coloro che vengono dall’estero: tedeschi, francesi, americani, da un paio d’anni non si vedono più. Anche perchè venivano in primavera, fra aprile e maggio, per poi tornare a settembre. La nostra clientela adesso è costituita da italiani, sia pugliesi ma anche provenienti dal nord. Principalmente coppie oppure famiglie con bambini piccoli, in cerca di relax e tranquillità». Ovviamente ci sono dei rigidi protocolli anti Covid da rispettare. « Abbiamo adottato un protocollo interno, che ricalca quello predisposto dalla Asl - spiega ancora Gentile - dunque distanziamento nelle aree comuni e riduzione della capienza. C’è poi il self checking, che permette al cliente di comunicare i propri dati in via telematica risparmiando tempo ed evitando di stare in contatto con l’operatore. Il menù è stato completamente digitalizzato, la biancheria viene lavata con una specifica procedura igienizzante. Non è difficile far rispettare le regole: ormai queste piccole attenzione sono entrate nella nostra quotidianità. Gran parte degli ospiti, poi, è vaccinata. C’è voglia di spensieratezza, di poter tornare a vivere». 

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