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La fuga dall'harem: «Con Silvio? Mai»

La fuga dall'harem: «Con Silvio? Mai»
Le amiche del premier
Nell’harem di Tarantini c’era anche chi diceva di no al premier, e quelle che avrebbero accettato lo avrebbero fatto solo in cambio di soldi. Alla faccia del fascino dle potere. Da gran parte delle trenta donne tirate in ballo da Gianpi - l’imprenditore barese indagato per corruzione e favoreggiamento alla prostituzione - arrivano ora indignazione e smentite.
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11 Settembre 2009

Nell’harem di Tarantini c’era anche chi diceva di no al premier, e quelle che avrebbero accettato lo avrebbero fatto solo in cambio di soldi. Alla faccia del fascino dle potere. Da gran parte delle trenta donne tirate in ballo da Gianpi - l’imprenditore barese indagato per corruzione e favoreggiamento alla prostituzione - arrivano ora indignazione e smentite.

E questo nonostante per ognuna di loro Tarantini specifichi al pubblico ministero Giuseppe Scelsi circostanze, luoghi e tempi di conoscenza, fino poi a spiegare nei dettagli in che modo venivano condotte a palazzo Grazioli: «Quando accompagnavo le ragazze a palazzo Grazioli le facevo sedere sui sedili posteriori in quanto i finestrini posteriori della mia autovettura erano oscurati avendoli fatti sostituire nel settembre del 2008, se non ricordo male. Tale accorgimento era volto ad evitare che i giornalisti o altre persone potessero guardare nell’auto. Quando mi approssimavo a palazzo Grazioli avvertivo un responsabile della sicurezza del mio arrivo e quindi una volta giunto al portone la prima guardia avvisava altri del nostro arrivo. Entrati nel cortile venivamo accompagnati ai piani superiori dove venivamo ricevuti».

Linda Santaguida, Barbara Guerra, Carolina Marconi sono soltanto alcune delle showgirl che Gianpi pretende di aver accompagnato alle feste private di Silvio Berlusconi. La prima, ex riserva all’Isola dei famosi, ha detto: «Non sono mai andata a casa del signor Berlusconi. Non lo conosco. Mai preso soldi per andare a casa di qualcuno. Non conosco quelle ragazze di cui si parla. Come sia finito lì il mio nome proprio non so spiegarmelo. Per me è tutta una brutta montatura».

Barbara Guerra, invece, ammette di conoscere il premier e di essere stata a palazzo Grazioli ma ribadisce di non aver nulla a che vedere con il presunto giro di escort di cui parla Gianpaolo Tarantini.

Carolina Marconi, la giovane di Caracas che ha partecipato all'edizione del 2004 del Grande Fratello, afferma di non aver alcun tipo di rapporto con Tarantini. Spiega di aver conosciuto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi al matrimonio della deputata del Pdl Elvira Savino e precisa di essere stata a palazzo Grazioli non grazie ad un invito dell'imprenditore barese.

Indignate anche l’attrice Manuela Arcuri e Francesca Lana, la sua migliore amica, alle quali l’imprenditore pugliese non avrebbe elargito però alcun compenso dopo la cena.

Il sistema-Tarantini prevedeva mille euro per chi si fermava per il dopo cena (sono state almeno, dieci stando alle dichiarazioni dell’imprenditore barese) e rimborsi spese di 500 euro per tutte le altre.

Barbara Montereale, barese, aveva già raccontato la sua verità sulle feste di palazzo Grazioli e villa Certosa: «Io sono sempre stata una ragazza immagine. Silvio è stato simpaticissimo, mi ha regalato dei gioielli. Finita la cena, sono tornata in albergo. Gli accordi erano questi».

Stessa lunghezza d’onda di Graziana Capone, l’Angelina Jolie pugliese: «Non sono una escort, mai preso soldi. Sono andata a cena da Berlusconi, ma siamo solo amici. È un uomo affascinante, lo adoro e sono onorata dalla sua amicizia. Non mi ha mai proposto nulla di sconveniente. Quindi non mettetemi assieme alle altre. Anche perché se il presidente avesse veramente un harem, io sarei la favorita».

Del «fronte del no», infine, anche la brasiliana Camille Cordeiro Charao che avrebbe frequentato la residenza romana del premier. Lei «smentisce categoricamente di essere mai stata a palazzo Grazioli» e di aver intrattenuto «rapporti di qualsiasi natura» con il presidente del Consiglio.

La Charao, con una nota dei suoi legali, gli avvocati Marco Soleto, Mara Dagradi e Alessandra Tanzi, si riserva «a tutela della sua persona ogni opportuna azione giudiziale nelle sedi competenti nei confronti di coloro che saranno ritenuti responsabili delle informazioni inveritiere, diffamatorie e poco lusinghieri» sul suo conto.

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