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Il MiBact ha deciso: sarà Procida la Capitale Italiana della Cultura 2022, nulla di fatto per Bari e Taranto

La vittoria annunciata in una cerimonia trasmessa in streaming sul canale YouTube del Ministero. In sfida c'erano anche Taranto e Grecìa Salentina, Bari, Ancona, Cerveteri (Roma), L’Aquila, Pieve di Soligo (Treviso), Trapani, Verbania e Volterra (Pisa)

Il MiBact ha deciso: sarà Procida la Capitale Italiana della Cultura 2022, nulla di fatto per Bari e Taranto

Il Mibact ha deciso: sarà Procida, in provincia di Napoli, la Capitale Italiana della Cultura per il 2022. In sfida c'erano anche Taranto e Grecìa Salentina, Bari, Ancona, Cerveteri (Roma), L’Aquila, Pieve di Soligo (Treviso), Trapani, Verbania e Volterra (Pisa). La giuria di esperti è stata presieduta dal professor Stefano Baia Curioni e la proclamazione è avvenuta poco fa con una cerimonia trasmessa sul canale Youtube del Mibact.

La capitale italiana della cultura è una città designata ogni anno dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e scelta da una commissione di sette esperti nominata dallo stesso ministero che, per il periodo di un anno, ha la possibilità di mettere in mostra la sua vita e il suo sviluppo culturale. L'idea nasce nel 2014 ed è di Dario Franceschini, ministro dei Beni culturali e del turismo: l'obiettivo è «valorizzare i beni culturali e paesaggistici» e «migliorare i servizi rivolti ai turisti».

MELUCCI: DELUSI MA ORGOGLIOSI - «Ci siamo presi un tè caldo per smaltire il rammarico della decisione, ma siamo già al lavoro e da domani ne racconteremo di belle». Così il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci parlando con i giornalisti per commentare la decisione della Commissione di esperti nominata dal Mibact di assegnare a Procida il titolo di Capitale italiana della Cultura per il 2022. Taranto, con l’Unione dei Comuni della Grecià Salentina, era una delle dieci finaliste ed alla vigilia era data tra le favorite. Il primo cittadino ha atteso il verdetto, con una delegazione di assessori, nella sede della rinnovata biblioteca Acclavio.

«Taranto - ha aggiunto Melucci - non era abituata a questi palcoscenici così luccicanti, quindi già essere arrivati qui per noi è un motivo di orgoglio». A chi gli chiedeva se ritenesse giusta la decisione della Commissione del Mibact, il primo cittadino ha risposto: «Mah. In bocca al lupo a Procida. Tutti i dossier erano importanti. Noi abbiamo detto che tutta l’Italia è bella. Devo dire che, al netto di Taranto, credo ci fossero proposte di maggiore prospettiva. Però non sono io che giudico. Posso solo ringraziare il ministro, il Mibact e la Commissione per il lavoro che abbiamo fatto insieme, per come hanno dato visibilità a Taranto. Questo era un obiettivo importante. Noi pensiamo al nostro 2022 che sarà importantissimo». 

«Noi continuiamo a seminare, a fare cose che possono dare risalto a questa città e io credo, per citare il claim del dossier, che sta cambiando già il clima. Siamo noi che dobbiamo dare un’accelerata adesso e cambiare il nostro destino senza aspettare che qualcuno ci salvi dall’alto». Lo ha detto il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci dopo aver appreso la decisione della Commissione del Mibact di assegnare a Procida il titolo di capitale italiana della cultura 2022. Taranto, in un progetto con l’Unione dei Comuni della Grecià salentina, era tra le dieci finaliste. «Ovviamente, tutti - ha spiegato Melucci - vogliono vincere sempre, ma il percorso che abbiamo fatto, la partecipazione che si è scatenata con migliaia di cittadini che, intorno al tema della cultura, si uniscono per un futuro diverso di questa città, rappresentano la vera vittoria. E’ questo il test di resilienza che noi volevamo insieme alle altre cose che stiamo facendo nel nostro piano di transizione». Il sindaco ha ribadito che «la vittoria è che questa città, specie i più giovani, specie il sistema di imprese, capisce che c'è un’alternativa in settori altri della cultura, del turismo, della bellezza che stiamo cercando di riqualificare e di riportare in questa città, superando la monocultura siderurgica». Il 2022 «sarà comunque - ha concluso Melucci - uno spartiacque per noi, per il sistema culturale pugliese. Metteremo in esercizio il protocollo d’intesa con Bari e con la Regione Puglia. E sarà un anno comunque ricco di eventi con tante ricadute per il nostro sistema economico. Insomma, al di là del brand capitale, abbiamo fatto in modo che il 2022 sia questo ed è quindi un giorno importante per noi».

LE REAZIONI DELLA GRECIA SALENTINA - «Onore ai vincitori, ma la delusione è tanta non lo nascondiamo ci credevamo davvero in questo progetto, perché pensiamo di aver fatto un buon lavoro, l’idea progettuale della Magna Grecia che unisce Taranto alla Grecìa Salentina è un concetto forte, interessante, variegato. Merito ai vincitori, noi non ci demoralizziamo più di tanto, ci impegneremo a portare avanti e a sviluppare questo progetto. Il territorio va avanti dev'essere promosso al meglio, perché crediamo nella crescita di questo territorio attraverso la cultura, continueremo a fare quello che da trent'anni si fa in questa terra con maggiore forza e maggiore convinzione». Lo ha detto il presidente dell’Unione Grecìa Salentina Roberto Casaluci, dopo la proclamazione di Procida a capitale italiana della Cultura 2022.
«Per la Grecía Salentina - spiega Casaluci - quella vissuta insieme a Taranto è stata comunque una bellissima avventura che ha sicuramente rafforzato la consapevolezza delle nostre potenzialità. Per questo abbiamo avviato due importanti strumenti di pianificazione della nostra Unione di Comuni, ossia il piano di sviluppo turistico della Grecìa Salentina insieme all’Università del Salento, e il piano strategico del commercio anche questo dell’intera Grecía Salentina». «Sul piano ambientale - aggiunge - abbiamo già avviato la realizzazione del PAESC di tutta l’Unione dei Comuni, ossia il piano d’azione per l’energia sostenibile e il clima, con l’obiettivo di ridurre le emissioni di CO2 del 40% entro il 2030 fino a raggiungere la completa neutralità emissiva per il 2050. Il lavoro è tanto ma la direzione è giusta».
«Servirà un giorno per smaltire la delusione - conclude - da domani si riparte più convinti di prima». 

GLI AUGURI DI DECARO - «Ho fatto gli auguri al sindaco e alla città di Procida, un piccolo comune del nostro Paese, una piccola isola. Permettetemi di fare i complimenti a tutte le città che hanno partecipato, che hanno dimostrato che nel periodo più difficile delle nostre comunità, durante la pandemia, non ci siamo fermati, abbiamo pensato al futuro, abbiamo fatto tutti insieme una programmazione per i prossimi anni, dimostrando che siamo un grande Paese. Viva Procida e viva tutti i Comuni che hanno partecipato». Lo ha detto il presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro, dopo la proclamazione da parte del Mibact di Procida come Capitale della Cultura 2022. Anche Bari era tra le dieci finaliste candidate.
«Per noi va bene lo stesso - ha aggiunto Decaro - , ho detto fin dall’inzio di questa avventura che il solo fatto di partecipare per noi era una vittoria, il completamento di un percorso avviato 20 anni fa, un processo culturale nuovo per la nostra città». "Mi sono tolto anche da un piccolo imbarazzo - ha detto Decaro - , perché rappresento i sindaci di questo Paese e oggi mi ritrovavo in concorrenza con loro. Per fortuna è stata una sana competizione tra di noi e credo abbia vinto il progetto più bello di una piccola città».

«Sempre nel nostro Paese, nei momenti più bui, la ripresa è partita dai Comuni e sono convinto che anche questa volta la ripresa partirà dai comuni italiani. quello che abbiamo visto oggi lo dimostra, perché in piena pandemia, mentre dovevamo tenere insieme la nostra comunità con tante difficoltà, i sindaci hanno avuto la capacità di progettare il futuro, un futuro culturale per le nostre città». Lo ha detto il presidente dell’ANCI e sindaco di Bari, Antonio Decaro, dopo la proclamazione da parte del Mibact di Procida come Capitale della Cultura 2022. Tra le finaliste c'era la stessa città di Bari. I video delle dieci città candidate «raccontano una speranza per il nostro Paese - ha detto Decaro - e una capacità da parte delle amministrazioni locali di guardare già al futuro, alla ripresa delle nostro città e delle nostre comunità. Vogliamo già guardare al futuro. Per fortuna il vaccino ci sta aiutando a contrastare questa pandemia, tra qualche mese sarà tutto finito e potremo tornare alla normalità con uno sguardo al futuro».

«Il percorso continua in sinergia con Taranto e la Regione. Chiamerò Rinaldo Melucci e vogliamo con l'assessore Bray e il presidente Emiliano avviare questo percorso già dai prossimi giorni. Nel 2022 una buona parte di quelle iniziative che erano state previste per Bari e per Taranto si svolgerà ugualmente. Il mare, come diceva anche il nostro slogan, tiene unite le identità delle due città». Lo ha detto il sindaco di Bari, Antonio Decaro, dopo la proclamazione di Procida come Capitale italiana della Cultura 2022. Al titolo erano candidate anche Bari e Taranto e nei giorni scorsi le due città pugliesi hanno sottoscritto un accordo con la Regione per valorizzare, al di là della vittoria, i rispettivi progetti culturali. "Chiamerò subito il sindaco Melucci - ha detto Decaro - e quando riapriranno i musei, speriamo tra qualche giorno, lo andrò a trovare perché voglio visitare il museo di Taranto e lo inviterò a visitare il museo archeologico che stiamo per riaprire dopo la riqualificazione». Sulla mancata vittoria di Bari, il sindaco Decaro ha detto che "per noi comunque non sarebbe stato un traguardo ma una tappa di un percorso, che continua. E’ stato importante perché c'è stato un moto popolare, il coinvolgimento di 300 tra associazioni e operatori culturali che hanno orientato la programmazione culturale della nostra città ben oltre il 2022. Sicuramente Bari è pronta e ci riproverà».

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