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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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Istat, in Puglia seconda ondata Covid 20 volte superiore alla prima. In Basilicata novembre è il mese con più casi

Si è passati dai 2.233 contagi di aprile ai 40.129 registrati a novembre

Coronavirus, ecco il piano Rsa della Regione Puglia: tapponi a tappeto e aree Covid

Foto Tony Vece

BARI - Dai 2.233 contagi Covid di aprile, picco per la Puglia, ai 40.129 registrati a novembre: la seconda ondata di coronavirus è stata quasi 20 volte superiore alla prima e ha messo a dura prova il sistema sanitario regionale.

E' quanto emerge dal quarto rapporto prodotto congiuntamente dall’Istituto nazionale di statistica (Istat) e dall’Istituto Superiore di Sanità (Iss). L’epidemia Covid in Puglia è cominciata a febbraio con soli 4 casi diagnosticati, che sono diventati 2.139 a marzo e 2.233 ad aprile. Poi il deciso calo: 427 a maggio, appena 46 a giugno. Da luglio la ripresa: 124, che aumentano sino a 853 ad agosto, a settembre si supera già il picco invernale con 2.473 contagi. Ad ottobre sono 13.711 i nuovi contagi, a novembre 40.129.

La prima fase dell’epidemia è stata contraddistinta da una trasmissione fortemente localizzata, che ha interessato il Nord e in particolare la Lombardia, grazie anche alle misure preventive di sanità pubblica di «distanziamento sociale», inizialmente limitate ad alcune aree ristrette e via via estese a tutta l'Italia dall’11 marzo 2020.

Per quanto riguarda i decessi, in Puglia tra febbraio e maggio ci sono stati complessivamente 14.479 morti, 538 a causa del coronavirus, per un tasso standardizzato del 12,3%, il più alto al Sud. Tra giugno e settembre, invece, i decessi totali sono stati 13.199, quelli Covid 77 per un tasso dell’1,8, anche questo il più elevato del Mezzogiorno. Ad ottobre e novembre i decessi aumentano, in due mesi sono 7.890, di cui Covid 1.050, per un tasso standardizzato del 24,1, meno alto di Sicilia, Molise e Campania. 

I DATI LUCANI -  Tra febbraio e novembre in Basilicata sono stati segnalati al Sistema di sorveglianza integrato 8.587 casi di contagio da Covid-19: il mese con il maggior numero di segnalazioni è stato novembre (5.964), mentre giugno quello con il numero minore di nuovi casi (quattro, fatta eccezione per febbraio quando sono stati segnalati due contagi). I dati sono contenuti nel Rapporto «Impatto dell’epidemia Covid-19 sulla mortalità totale della popolazione residente - periodo gennaio-novembre 2020» realizzato dall’Istituto nazionale di statistica (Istat) e dall’Istituto superiore di sanità (Iss).
Considerando il complesso dei casi diagnosticati tra febbraio e novembre - è scritto nel rapporto - si nota che più del 50% è concentrato in quattro regioni (Lombardia, Piemonte, Veneto e Campania) mentre tre regioni (Basilicata, Valle d’Aosta e Molise) hanno riportato meno di diecimila casi ciascuna. Per quanto riguarda i decessi collegati al Covid, in Basilicata tra febbraio e maggio sono stati 35 su 2.307 totali, due tra giugno e settembre (su 1.938), e 114 su 1.254 tra ottobre e novembre 

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