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Conferenza di servizi

Costa Ripagnola, via ai lavori per il parco. Resort, Emiliano: trovare soluzione

La Serim, società che ha ottenuto i permessi per recuperare 10 trulli: progetto compatibile con Area naturale protetta

Dopo 19 anni stiamo cercando di chiudere un accordo, sul quale c'è unanimità totale, che non può che coinvolgere le popolazioni residenti e che deve tutelare una delle zone più belle e simboliche della nostra regione». Così il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha aperto la prima riunione della Conferenza di servizi con condurrà, entro 90 giorni, al documento condiviso sulla base del quale la Giunta regionale dovrà adottare il disegno di legge di istituzione del Parco costiero di Polignano a Mare.

Emiliano ci tiene a precisare che «la vicenda edilizia», quella relativa alla realizzazione di un resort proprio nella zona di costa Ripagnola, «non è connessa alla istituzione del parco» e, per questo, resta fuori dalla Conferenza di servizi.

Circa 30 tra amministrazioni, enti, associazioni di categoria e ambientalisti hanno partecipato alla riunione, dando il proprio parere favorevole alla istituzione del Parco, il cui perimetro provvisorio attualmente individuato ricade nei territori di Polignano a Mare e Monopoli. All’incontro hanno partecipato anche rappresentanti dei Comuni di Mola di Bari e Conversano, la Città Metropolitana, le associazioni degli industriali, il Comitato dei pastori e la stessa società Serim che ha progettato il resort al centro di polemiche.

Emiliano ha precisato che sulla questione edilizia «il capo dipartimento dell’Urbanistica e dell’Ambiente sta facendo quanto di sua competenza», ma si pone una domanda: «per far dormire 14 persone in alcuni trulletti deve succedere tutto questo? Io credo che si possa trovare una soluzione amichevole». Si è detto quindi «soddisfatto» perché «adesso la volontà di tutti di istituire il Parco è nota e bisogna fare presto ad approvare il Ddl perché in questo modo scattano le norme di salvaguardia che bloccano tutte le iniziative incompatibili con il Parco. Sia chiaro: - ha concluso - questo parco non blocca l’economia di Polignano, ci mancherebbe».

SERIM: INTERESSE PUBBLICO E PRIVATO COINCIDONO

Intanto, la Serim - società che ha ottenuto l'autorizzazione per recuperare 10 trulletti da destinare a stanze d'hotel -ha chiesto «di conoscere e acquisire copia di tutta la documentazione su cui si basa e si baserà la conferenza di servizi, auspicando di ottenere anche copia della relazione interna della Regione di cui si è venuti a conoscenza a mezzo stampa, ma mai resa nota a quei soggetti che hanno diligentemente rispettato le regole per ottenere tutte le autorizzazioni previste da Comune di Polignano, Regione Puglia e Soprintendenza, dopo un iter durato 11 anni».

Serim, ribadendo la valenza del proprio progetto di riqualificazione che non prevede edificazioni ma si limita al recupero di 10 costruzioni esistenti, ritiene «che l'interesse pubblico possa coincidere con l'interesse privato poiché l’intervento ben si concilia con l'Area naturale protetta, così come accade in altre parti d'Italia e della stessa Puglia».

Costa Ripagnola. Laricchia (M5S): “Da un anno chiediamo istituzione dell’area protetta, a differenza di chi se ne ricorda solo per la campagna elettorale”


“È commovente la battaglia di centrodestra e centrosinistra per l’istituzione dell’Area regionale protetta di Costa Ripagnola. Peccato che un anno fa, quando abbiamo presentato la prima interrogazione alla Giunta chiedendo tempi certi per la convocazione della conferenza di Servizi per l’istituzione dell’Area regionale protetta prevista da una legge del 1997, l’assessore Pisicchio si sia limitato solo a rispondere che avrebbe provveduto in tempi brevi senza fornire indicazioni più precise. Tra l’altro nessun altro consigliere ci ha affiancati in questa battaglia. Magicamente oggi tutti si ricordano della questione e siamo sicuri sia solo una coincidenza che tanto interesse nasca a un anno dalle regionali. Oggi addirittura sentiamo dire da Emiliano che è intervenuto ‘rapidamente’ per convocare subito la Conferenza di servizi: in effetti sono passati appena 22 anni”. Lo dichiara la consigliera del M5S Antonella Laricchia, che da tempo sollecita la Giunta regionale ad avviare l’iter per l’istituzione dell’area protetta nel tratto di costa tra le località di Cozze, Mola e Polignano che rappresenta uno dei paesaggi costieri più affascinanti di Puglia, presentando anche una mozione in Consiglio regionale.

LARICCHIA (M5S): SI RICORDANO ORA DEL PARCO

La consigliera regionale del M5S, Antonella Laricchia, in una nota parla di «commovente la battaglia di centrodestra e centrosinistra per l’istituzione dell’Area regionale protetta di Costa Ripagnola» evidenziando come il gruppo pentastellato l'avesse chiesto da oltre un anno 22 ani dopo la legge regionale istitutiva.

«Emiliano, per anni dormiente sulla questione - continua Laricchia - tanto da non sapere niente del progetto della Serim che prevede la destinazione turistico-alberghiera dei trulli, approvato dai suoi uffici, si accorge adesso della volontà di tutti di istituire l’area protetta. Peccato che questa necessità fosse stata sollecitata da tempo dalle comunità locali e se solo la sua Giunta e quelle che l’hanno preceduta avessero provveduto per tempo a concludere l’iter di istituzione del parco, forse oggi non ci troveremmo davanti a progetti legittimamente proposti dai privati e autorizzati dai suoi stessi uffici, che adesso Emiliano sembrerebbe pronto a smentire».

«Ci auguriamo - prosegue la Laricchia - che per una volta non si limiti soltanto agli spot, ma si confronti con i tecnici e gli enti territoriali coinvolti per arrivare a una soluzione condivisa, affinché il parco rappresenti una vera risorsa di sviluppo per il territorio. La priorità è che la zona di Costa Ripagnola diventi un’area naturale protetta regionale».

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