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Tangenti ex provincia Bari, l'ente non si costituisce parte civile

Tangenti ex provincia Bari, l'ente non si costituisce parte civile

Tangenti ex provincia Bari, l'ente non si costituisce parte civile

 
Redazione online

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Truffa all'ex Provincia di Bari chiesto processo per imprenditori

Tra i 22 indagati anche il consigliere regionale Anita Maurodinoia. Altre parti offese Amtab, Asl Bari e Regione Puglia

Lunedì 18 Marzo 2019, 18:21

BARI - Nessuna delle parti offese - ex Provincia di Bari (oggi Città Metropolitana), Amtab, Asl Bari e Regione Puglia - si è costituita parte civile all’udienza preliminare cominciata oggi, a 13 anni dai primi fatti contestati, per il rinvio a giudizio di 22 persone fisiche e 5 società accusate di una ventina di capi d’imputazione tra cui corruzioni e truffa ai danni dell’ex Provincia di Bari. L'udienza si svolge dinanzi al gup del Tribunale Francesco Pellecchia.
Rischiano il processo per i reati, a vario titolo contestati, di corruzione, falso, truffa, frode in pubbliche forniture e turbativa d’asta, Anita Maurodinoia (Pd), ex vicepresidente del Consiglio provinciale di Bari e attuale consigliere regionale, suo marito Alessandro Cataldo, funzionari e dirigenti dell’ex ente provinciale e imprenditori, tra i quali i fratelli Erasmo e Alviero Antro (le cui dichiarazioni diedero avvio all’indagine) e che nei mesi scorsi sono stati già condannati a 5 anni e 2 mesi di reclusione per un truffa all’ex Provincia.

Stando alle indagini della Guardia di Finanza, coordinate dal pm Luciana Silvestris, Maurodinoia, suo marito e l’allora dirigente provinciale Cataldo Lastella avrebbero ricevuto per anni da alcuni imprenditori baresi forniture di generi alimentari, lavori di manutenzione a casa e denaro in cambio di appalti. Tra le contestazioni c'è anche un rimborso da circa 700 euro ottenuto nell’ottobre 2011 da Maurodinoia, per un viaggio a Roma, ufficialmente fatto per impegni istituzionali ma in realtà - secondo l’accusa - per scopi privati. Le vicende contestate risalgono agli anni 2006-2014. Dopo quasi due anni di rinvii per difetti di notifica e poi per la situazione dell’edilizia giudiziaria barese con la inagibilità del palazzo di via Nazariantz, si è arrivati dall’ottobre 2017 all’udienza di oggi, celebrata nell’aula 'bunker' di Bitonto. Il giudice ha fissato le prossime due udienze, il 3 e il 10 luglio, per le discussioni di accusa e difese.

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