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Bari, 6mila studenti in piazza contro i cambiamenti climatici: 
«Siamo tutti con Greta Thunberg»

Stop alle auto da piazza Diaz a corso Vittorio Emanuele per il Fridays for Future

Bari, gli studenti in piazza contro i cambiamenti climatici

BARI - Diverse migliaia di persone, almeno 6.000 secondo la questura, partecipano al corteo appena partito da piazza Diaz a Bari per il Global Strike For Future degli studenti che oggi riempirà le piazza e le strade di tutto il mondo. Apre il corteo la fanfara della scuola media «Massari Galilei» di Bari. L’ampia piazza sul mare si è riempita già da qualche ora tanto che il lungomare di Bari è stato chiuso al traffico prima che il corteo partisse.
«Non cambiare il clima, cambia le tue abitudini», «dai una possibilità al futuro», «non c'è un pianeta B» sono solo alcune delle scritte sui cartelli sollevati verso il cielo di Bari da bambini, adolescenti e universitari provenienti da tutta la regione. In Puglia sono 11 le piazze che hanno aderito a Fridays For Futuro, lo sciopero globale degli studenti per il clima: San Severo, Manfredonia, Andria, Trani, Altamura, Bari, Monopoli, Taranto, Ostuni, Brindisi e Lecce. Il corto barese, dopo avere percorso il Lungomare in direzione del centro cittadino, percorrerà corso Vittorio Emanuele e arriverà in piazza Libertà, davanti al palazzo della Prefettura, dove ci saranno interventi.

L'appuntamento era questa mattina in piazza Diaz alle 9.30 poi il corteo si è mosso percorrendo il lungomare Araldo di Crollalanza, piazzale IV Novembre, corso Vittorio Emanuele sino in piazza Libertà. Sono giovani, studenti, il popolo del movimento «Fridays for Future» che scende in piazza per manifestare contro il cambiamento climatico, unendosi idealmente alla lotta che da anni sta portando avanti la giovanissima Greta Thunberg con il suo «Sciopero della scuola per il clima».
Tanti gli istituti scolastici e licei che oggi si sono svuotati per protestare contro l’ingerenza dei potenti ai cambiamenti climatici, molte le associazioni che aderiscono come Wwf Levante Adriatico, Wwf Young Italy, associazione di volontariato InConTra per i senza fissa dimora e famiglie indigenti, No Triv, Isde, Lav, Lipu, Greenpeace, Sism, Zero Waste Puglia, Gaia – L’Altritalia Ambiente, Cgil Puglia e ancora altre che da giorni stanno manifestando la loro partecipazione sui canali di comunicazione del Fridays for Future barese.

«Siamo studenti e studentesse liceali, universitari, figli e figlie di una generazione cresciuta all’interno della crisi climatica globale – sottolinea Marianna Panzarino, portavoce del locale movimento Fridays for Future -. L'umanità sta attualmente causando la sesta estinzione di massa delle specie e il sistema climatico globale è sull'orlo di una crisi catastrofica. Gli effetti del cambiamento climatico toccano milioni di persone in tutto il mondo. Anche qui. Anche adesso. "Gretas fight is our fight!" Con questo motto, vogliamo unirci alla lotta contro il cambiamento climatico lanciata da Greta, formidabile e temeraria ragazza, che a soli 11 anni aveva già compreso l'importanza fondamentale di un impegno politico e sociale costante e attivo per la preservazione ambientale del nostro pianeta. Poche settimane fa, Greta ha parlato ai "grandi della terra" durante la Cop 24 in Polonia, senza paura di denunciare l'insufficienza delle politiche poste in campo fino ad oggi e lanciando un monito importante: non abbiamo più tempo! La chiamata di Greta alla difesa della Terra non può restare inascoltata. Ricordiamoci che la Terra non ha bisogno di noi; ma noi abbiamo bisogno di lei».
Una giornata di manifestazione che non si esaurisce solo nel corteo. In programma ci sono anche attività ludiche e artistiche che gli studenti metteranno in atto, dibattiti sulla tematica del cambiamento climatico per sensibilizzare un senso critico attivo, un piccolo spettacolo realizzato da tre ragazzi del liceo Socrate, che concluderà la mattinata ma non i Fridays for future, che proseguiranno ogni venerdì a venire.

Il «Global strike for future» incrocia quest'anno la campagna di Legambiente «Nontiscordardimè – operazione scuole pulite» nata per rivitalizzare gli ambienti scolastici. «L'obiettivo è trasformare la scuola in uno spazio collettivo più vivibile, accogliente e vivace, che metta in contatto con la creatività e il bello – spiega il presidente di Legambiente Puglia, Francesco Tarantini -, protagonisti gli stessi studenti che daranno vita ad un ambiente scolastico green con piccoli interventi di riqualificazione».
Oggi il circolo Legambiente di Modugno partecipa a Nontiscordardimé con la scuola secondaria di primo grado Casavola-D’Assisi dove i ragazzi realizzando alcune fioriere per il cortile della scuola, utilizzando pneumatici fuori uso all’insegna dell’economia circolare; a Bari il circolo Eudaimonia parteciperà mercoledì 20 marzo in collaborazione con Corepla, coinvolgendo il XVII Circolo Didattico di Poggiofranco, con gli studenti che dipingeranno svariate pareti interne ed esterne dell’edificio.

Per garantire il regolare svolgimento della manifestazione in mattinata sarà chiuso al traffico tutto il percorso da piazza Diaz a piazza Libertà, attraverso il lungomare Di Crollalanza e corso Vittorio Emanuele.

LE PAROLE DELL'ASSESSORE REGIONALE LEO - «I giovani chiedono speranza per il loro futuro e sono il nostro futuro. Vedere tanti ragazzi e ragazze mobilitarsi a difesa del pianeta ci deve far riflettere e al tempo stesso apre il cuore alla speranza». Lo afferma in una nota l’assessore all’Istruzione e Lavoro della Regione Puglia, Sebastiano Leo, commentando le manifestazioni per il 'Friday For Future'.
«I cambiamenti climatici non sono una teoria - rileva - ma una dura realtà che le popolazioni vivono sui loro territori. Anche il Mezzogiorno, un tempo caratterizzato dal clima mite, soffre il problema delle ondate di calore, delle piogge torrenziali, e nel Salento gli scienziati sono preoccupati per la salinizzazione delle acque della falda profonda, per intendersi quelle destinate al consumo umano». «In Puglia - prosegue - ci stiamo confrontando con eventi atmosferici inediti per i nostri territori, che incidono sull'incolumità dei cittadini e mettono in ginocchio l’agricoltura».
«Le scuole pugliesi - prosegue l’assessore - stanno facendo molto per sensibilizzare ragazzi e ragazze al rispetto dell’ambiente. I docenti sono impegnati in percorsi di formazione ed educazione, a partire dai più piccoli». «Il contributo delle scuole pugliesi al rispetto dell’ambiente - conclude - è significativo e non è un caso se la protesta che attraversa tutto il mondo sia partita dagli studenti».

LE PAROLE DELL'ASSESSORE ALL'AMBIENTE STEA - «Personalmente sono convinto dell’importanza di una capillare campagna di comunicazione che cominci già nelle scuole per formare italiani profondamente rispettosi dell’ambiente e consci della fondamentale importanza della salvaguardia del nostro ecosistema». Lo afferma l'assessore all’Ambiente della Regione Puglia, Gianni Stea, in occasione del 'Friday For Futurè. «Voglio esprimere la mia gratitudine - evidenzia - a tutte le ragazze e a tutti i ragazzi che oggi, in ogni parte del mondo e delle nostra Puglia, stanno manifestando contro i veleni che soffocano la Terra. Siamo tutti con Greta Thunberg, la giovanissima attivista svedese che ci chiede di agire».
«Non dimentichiamo - prosegue - come le Regioni siano state un vero fattore di progresso del nostro paese anche in materia ambientale e in rapporto alla raccolta differenziata dei rifiuti, atteso che lo Stato centrale, nei meandri dei suoi corridoi, non può riuscire a comprendere le problematiche delle aree vaste e dei comuni, dei distretti produttivi e delle famiglie, in particolare qui al Sud».
«Ricordo - sottolinea Stea - che gli obiettivi in materia non devono essere solo comunali, o locali, ma riguardano una sfida planetaria, e in questo momento storico ognuno è chiamato a fare la sua parte». «Ci sono buone premesse di riuscire - conclude l'assessore - ed è importante che i cittadini siano ben consci e siano parte attiva di questo cambiamento». 

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