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L'inchiesta sui giudici

Quell'incontro tra il pm ambizioso e Lotti organizzato dal papà di Renzi

L'imprenditore Luigi D'Agostino, originario di Barletta, fece incontrare Savasta e Lotti per un dl sui rifiuti a Roma. Il mall a Fasano

Tiziano Renzi, padre dell'ex premier Matteo Renzi

Tiziano Renzi

Per far ottenere un incarico a Roma al magistrato tranese Antonio Savasta, all’epoca dei fatti sottoposto a diversi procedimenti penali e alla richiesta di trasferimento d’ufficio, l’imprenditore fiorentino Luigi D’Agostino - secondo la Procura di Lecce - procurò a Savasta un incontro a Palazzo Chigi, con l’allora sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Luca Lotti. Questo incontro, che Savasta sollecitò a Dagostino tramite l’avvocato Ruggiero Sfrecola, avvenne il 17 giugno 2015. E’ quanto scritto nel provvedimento cautelare che ha portato all’arresto dei magistrati Antonio Savasta e Michele Nardi. All’epoca Savasta indagava su Dagostino per un giro di presunte fatture false.

Per questo fatto, Savasta, Sfrecola e D’Agostino sono indagati per corruzione in atti giudiziari. Tutti e tre parteciparono all’incontro con Lotti.

Dagostino - come emerso da un’inchiesta della procura di Firenze - era in rapporti d’affari con Tiziano Renzi, padre dell’ex premier Matteo.

Sarebbe stato Tiziano Renzi, il padre dell’ex presidente del Consiglio, Matteo, a combinare l’incontro tra l’imprenditore toscano Luigi Dagostino, l’allora pm di Trani Antonio Savasta e l’allora sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Luca Lotti, avvenuto a Palazzo Chigi nel giugno 2015. A dirlo ai pm di Firenze è lo stesso imprenditore, interrogato nell’aprile 2018. Dagostino riferì di aver chiesto a Tiziano Renzi di incontrare Lotti perché il pm Savasta aveva in mente un disegno di legge sui rifiuti a Roma. Sul punto è stato successivamente sentito due volte lo stesso Lotti, ad aprile e a maggio 2018.
«Ho una conoscenza superficiale di Antonio Savasta - spiegava Lotti ai pm - sicuramente me l’hanno presentato ma non ricordo chi né in quale occasione». Lotti diceva di non ricordare l’argomento dell’incontro ma «di regola Dagostino - aggiungeva - mi parlava di suoi interessi a Firenze e delle sue attività riguardanti il the Mall e sul fatto che voleva costruire un centro commerciale in Puglia a Fasano», negando - rispondendo ad una specifica domanda del pm - di essere a conoscenza di «interessi» dello stesso Tiziano Renzi nel Mall a Fasano.

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