Lunedì 22 Aprile 2019 | 04:20

NEWS DALLA SEZIONE

L'analisi
Bari, La Zona industriale grande assente dal dibattito elettorale

Bari, la Zona industriale grande assente dal dibattito elettorale

 
Maltempo
Puglia, allerta Protezione civile: rischio burrasca fino a mercoledì

Puglia, allerta Protezione civile: rischio burrasca fino a martedì

 
Il caso
Lo operano per un'ernia, gli tolgono un testicolo: risarcito

Lo operano per un'ernia, gli tolgono un testicolo: risarcito

 
L'inchiesta
Emiliano, la Procura indaga su chi finanziò le primarie Pd

Emiliano, la Procura indaga su chi finanziò le primarie Pd

 
Corte dei Conti
Sede Regione Puglia, nuova indagine: dopo le plafoniere, le guarnizioni

Sede Regione Puglia, nuova indagine: dopo le plafoniere, le guarnizioni

 
Sanità
Diabete, via l'ago ecco i sensori: saranno gratis, ma non per tutti

Diabete, via l'ago ecco i sensori: saranno gratis, ma non per tutti

 
Il messaggio
Lino Banfi a Canosa, gli auguri con la Gazzetta: «Buona Pesqua»

Lino Banfi torna a Canosa, gli auguri con la Gazzetta: «Buona Pesqua»

 
Sanità
Taranto, 4 anni per avere una diagnosi: denunciata la Asl

Taranto, 4 anni per avere una diagnosi: denunciata la Asl

 
Un 23enne
Cerignola, spacciatore ingoia dosi di coca: è in Rianimazione

Cerignola, spacciatore ingoia dosi di cocaina: finisce in Rianimazione

 
Curiosità
Ponte festività, i vip nel Brindisino: ecco gli arrivi e i «ritrovi»

Ponte festività, i vip nel Brindisino: ecco gli arrivi e i «ritrovi»

 
Le feste e il lavoro
Pasqua, centri commerciali chiusi in Puglia. «Guerra» su Pasquetta e 25

Pasqua, centri commerciali chiusi in Puglia. «Guerra» su Pasquetta e 25

 

Il Biancorosso

IL COMMENTO
Il primo gradino di una scalache porta molto più in alto

Il primo gradino di una scala
che porta molto più in alto

 

NEWS DALLE PROVINCE

BatLa sentenza
Trani, barca affondata nella darsena: Comune pagherà i danni

Trani, barca affondata nella darsena: Comune pagherà i danni

 
BariL'analisi
Bari, La Zona industriale grande assente dal dibattito elettorale

Bari, la Zona industriale grande assente dal dibattito elettorale

 
LecceIl caso
Lo operano per un'ernia, gli tolgono un testicolo: risarcito

Lo operano per un'ernia, gli tolgono un testicolo: risarcito

 
FoggiaSpaccio
San Severo, la droga tra i panini: arrestato un fornaio

San Severo, la droga tra i panini: arrestato un fornaio

 
PotenzaLa nuova giunta
Regione Basilicata, Laguardia verso la vicepresidenza

Regione Basilicata, Laguardia verso la vicepresidenza

 
MateraDai Carabinieri
Ferrandina, spacciava in circolo ricreativo: arrestato 27enne

Ferrandina, spacciava in circolo ricreativo: arrestato 27enne

 
TarantoSanità
Taranto, 4 anni per avere una diagnosi: denunciata la Asl

Taranto, 4 anni per avere una diagnosi: denunciata la Asl

 
BrindisiCuriosità
Ponte festività, i vip nel Brindisino: ecco gli arrivi e i «ritrovi»

Ponte festività, i vip nel Brindisino: ecco gli arrivi e i «ritrovi»

 

Dopo l'arresto

«Usò metodi mafiosi», altra tegola su Giancaspro

L’accusa all'ex patron del Bari è di estorsione aggravata dall’«articolo 7»: un uomo vicino alla malavita intervenne per lui su un creditore

Fc Bari, finita assemblea straordinaria: unico liquidatore Giancaspro

I rapporti pericolosi di Mino Giancaspro sono arrivati fino al punto di utilizzare un personaggio ritenuto vicino alla malavita locale come «ambasciatore» nei confronti dei creditori. Per questo la Procura ha aperto un nuovo fascicolo a carico dell’ex presidente della Fc Bari: il pm Giuseppe Dentamaro accusa l’imprenditore molfettese di estorsione aggravata dal metodo mafioso.
L’episodio è emerso attraverso le intercettazioni disposte nell’inchiesta che il 26 settembre ha portato Giancaspro ai domiciliari per il crac Finpower: la notizia della nuova indagine è contenuta proprio nella richiesta di arresto presentata dalla Procura al gip Francesco Mattiace. L’accusa di estorsione aggravata dall’articolo 7 riguarda anche Orlando Malanga, ritenuto dalla Procura «elemento di raccordo tra il Giancaspro e la tifoseria del Bari Calcio», che avrebbe «convinto» un creditore a rinunciare a due decreti ingiuntivi.
Dall’indagine sull’episodio - scrive la Procura - «è emerso un evidente clima di omertà e scarsa collaborazione». E, per quanto l’approfondimento affidato alla Finanza «non ha consentito di raggiungere un quadro probatorio univoco in ordine all’ipotesi di estorsione», secondo il pm Dentamaro «il comportamento imprenditoriale del Giancaspro risulta anomalo e sintomatico di inclinazioni allarmanti», in quanto «si è avvalso di un soggetto privo di ruoli ufficiali nella Fc Bari e con sicuri legami malavitosi per concludere un accordo inspiegabilmente vantaggioso con un creditore».
Il creditore si chiama Tds Group, una cooperativa di Bari che si era occupata di servizi di sicurezza e aveva poi ottenuto due decreti ingiuntivi, uno da 29mila euro nei confronti della Fc Bari e uno da 16mila euro nei confronti di Magnolia, un’altra società di Giancaspro. Sentito come testimone nel marzo scorso, il vicepresidente della società Sabino De Vito ha raccontato di aver incontrato Malanga in un bar del quartiere Mungivacca: «Dissi all’Orlando che avrei voluto un po’ di tempo per pensarci, aggiungevo però che il seguito della trattativa doveva essere curato dai rispettivi avvocati. In quell’occasione mi rappresentò che aveva strettissimi rapporti di amicizia con Giancaspro. Nei giorni successivi mi sono incontrato nuovamente con Orlando il quale mi chiedeva copia della rinuncia perché così gli era stato chiesto dal Giancaspro».
La Tds dopo aver ottenuto i due decreti ingiuntivi ha effettivamente rinunciato ad eseguire i pignoramenti. Il titolare - scrive la Procura riassumendo l’indagine - «ha escluso di essere stato minacciato, ma ha ammesso di aver rinunciato agli atti esecutivi in cambio di un accordo transattivo privo di certezze e in gran parte non onorato dal debitore». I finanzieri hanno anche messo a confronto De Vito con l’uomo che al telefono, in una intercettazione, ha raccontato l’episodio: «Ha anche la malavita sotto, sta spalleggiato dalla malavita. Che quello andò a fare il recupero, gli fece l'atto ingiuntivo quello di Sabino De Vito, quello della notturna, quello dei parcheggi, Sabino? Gli fece, gli bloccò i conti correnti, e quindi andò la malavita a quello, andò la malavita. Disse: vedi se togli il decreto ingiuntivo dal Bari Calcio. Ah, così è? E adesso chi me li paga, me li paghi tu? È assai il danno, hai capito? Andarono negli uffici di Sabino De Vito... No ma scoppierà qualcosa tra poco». L’aggravante prevista dall’articolo 7 riguarda chi, pur non essendo qualificato come mafioso, utilizza i metodi tipici della mafia: per trattare con un creditore è lecito affidarsi a un avvocato, non a qualcuno che può esercitare influenze derivanti dalla vicinanza con la malavita.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400