Martedì 17 Febbraio 2026 | 20:47

Medici gettonisti al pronto soccorso di Foggia, i sindacati: «Un errore». La replica: «Una misura eccezionale»

Medici gettonisti al pronto soccorso di Foggia, i sindacati: «Un errore». La replica: «Una misura eccezionale»

Medici gettonisti al pronto soccorso di Foggia, i sindacati: «Un errore». La replica: «Una misura eccezionale»

 
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Medici gettonisti al pronto soccorso di Foggia, i sindacati: «Un errore». La replica: «Una misura eccezionale»

Anaao Assomed ribadisce il no alle cooperative esterne. Il commissario straordinario: «Si tratta di una procedura straordinaria e temporanea di affidamento per la copertura dei turni, limitata a tre mesi»

Martedì 17 Febbraio 2026, 16:43

«Lo avevamo detto ad ottobre del 2024 quando per la prima volta fu paventata questa ipotesi, torniamo a ribadirlo oggi: no alla scelta del policlinico di Foggia di ricorrere alle cooperative esterne». Lo dichiarano il segretario Anaao Assomed Puglia, Angelo Mita; e il segretario aziendale del Policlinico di Foggia, Fabrizio Corsi; in seguito alla «delibera - spiegano - approvata il 13 febbraio scorso dal commissario straordinario Giuseppe Pasqualone attraverso la quale viene affidata ad una cooperativa esterna la copertura dei turni del Pronto soccorso per una spesa complessiva di 138.499 euro».

«Poco più di un anno fa - proseguono Mita e Corsi - era solo un’ipotesi, oggi questa decisione è diventata realtà. Esternalizzare il lavoro medico non fa che amplificare le gravi criticità esistenti». Secondo il sindacato, «il ricorso ai cosiddetti medici 'gettonistì può rappresentare un rischio per la sicurezza dei pazienti e degli altri operatori. Come si vigilerà sulla stanchezza di un medico che potrebbe iniziare il turno in Pronto soccorso dopo aver prestato servizio altrove per molte ore o aver affrontato un lungo viaggio per giungere in sede?». «Nella delibera - aggiungono - non si fa menzione delle motivazioni specifiche che hanno portato ad una soluzione che anche a livello nazionale è stata vietata o comunque fortemente ridimensionata. La delibera prevede il ricorso alla cooperativa per tre mesi. Cosa cambierà dopo questi tre mesi? Autorizzare l'ingresso in Pronto soccorso di una cooperativa significa aggravare la fuga dei camici bianchi dai nostri reparti. Un medico gettonista è pagato molto più di un dipendente pubblico. Chi fermerà più questa emorragia?».

«La carenza di personale - concludono Angelo Mita e Fabrizio Corsi - non si combatte con queste decisioni. Chiediamo, dunque, l'intervento del Presidente Decaro per fermare questa deriva, a tutela della sicurezza dei pazienti e della qualità dell’assistenza».

La replica del commissario starordinario

«La procedura straordinaria e temporanea di affidamento per la copertura dei turni, limitata a tre mesi, costituisce una misura eccezionale adottata esclusivamente per garantire la continuità del servizio». Lo afferma in una nota il commissario straordinario del Policlinico di Foggia, Giuseppe Pasqualone, rispondendo al sindacato Anaao Assomed che contesta la delibera con la quale viene affidata ad una cooperativa esterna la copertura dei turni di pronto soccorso del Policlinico di Foggia.

«La struttura complessa di medicina e chirurgia di accettazione e d’urgenza - spiega Pasqualone - registra una significativa carenza di organico. A fronte di un fabbisogno previsto nel Piano 2024-2026 pari a 31 dirigenti medici oltre al direttore, risultano attualmente in servizio 16 dirigenti medici, un medico specializzando con contratto a tempo determinato e il direttore della struttura. Negli ultimi mesi del 2025 si sono registrate nove cessazioni di rapporto di lavoro, con improvviso aggravamento della situazione. Sono state attivate tutte le procedure previste dalla normativa vigente: concorsi pubblici (ultimo chiuso a dicembre 2025), manifestazioni di interesse rivolte a specialisti, medici non specialisti e professionisti in quiescenza, convenzioni con la Asl per l’impiego di medici del 118, nonché avvisi interni per la partecipazione volontaria dei dirigenti medici aziendali alla copertura dei turni. Tali iniziative, pur avendo prodotto alcune adesioni, non hanno consentito di assicurare in modo stabile la copertura completa della turnazione prevista dal piano delle emergenze interne».

«Il pronto soccorso del Policlinico, Dea (dipartimento emergenza accettazione) di II livello e riferimento provinciale, - continua il commissario straordinario - registra un’elevata affluenza di pazienti, spesso caratterizzati da condizioni cliniche complesse e comorbilità significative. Il fenomeno del boarding, con una media di circa 20 pazienti al giorno in attesa di ricovero, determina un ulteriore carico assistenziale sul personale in servizio. In tale contesto, garantire la continuità assistenziale rappresenta una priorità assoluta e non differibile». «L'obiettivo strategico - conclude Pasqualone - resta il reclutamento stabile di personale attraverso gli strumenti ordinari e concorsuali»

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