Martedì 17 Febbraio 2026 | 09:16

«Società svuotate per fare la bella vita», a Bari condannati i fratelli Antro: danni per oltre 30 milioni

«Società svuotate per fare la bella vita», a Bari condannati i fratelli Antro: danni per oltre 30 milioni

«Società svuotate per fare la bella vita», a Bari condannati i fratelli Antro: danni per oltre 30 milioni

 
massimiliano scagliarini

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massimiliano scagliarini

«Società svuotate per fare la bella vita», a Bari condannati i fratelli Antro: danni per oltre 30 milioni

Le sentenze del Tribunale fallimentare dopo il crac e il sequestro dei beni disposto dalla Procura di Bari. «La discoteca di Rosa Marina comprati con i soldi dell'azienda»

Martedì 17 Febbraio 2026, 06:44

I fratelli baresi Erasmo e Alviero Antro avrebbero depauperato il patrimonio di alcune loro società con operazioni in conflitto di interesse per finanziare spese personali, dall’acquisto di immobili di lusso fino a viaggi e orologi. È per questo che il Tribunale di Bari (quarta sezione, presidente relatore Rana, Simone, Napoliello) ha accolto l’azione di responsabilità avviata dalla curatela del fallimento Infrastrutture e Servizi, condannando Erasmo Antro a risarcire 9,1 milioni di euro più altri 40mila euro in solido con il fratello Alviero, che a sua volta a maggio 2025 era stato condannato a risarcire la curatela del fallimento del Consorzio Sigi per ulteriori 23 milioni di euro.

La vicenda è partita oltre 15 anni fa con l’inchiesta sugli appalti per la manutenzione stradale nella ex provincia di Bari (conclusa con la prescrizione) e passa per il fallimento (luglio 2021) delle società di famiglia. Nel 2024 il procuratore di Bari, Roberto Rossi, ha chiuso l’indagine per bancarotta fraudolenta a carico dei due fratelli e di Francesca Boffoli, moglie di Erasmo, e nel dicembre 2025 ha chiesto e ottenuto il sequestro di prevenzione del loro patrimonio valutato 35 milioni: appartamenti a Cortina, Milano e Bari, ville a Porto Rotondo e Rosa Marina, terreni e quote di partecipazione in varie aziende. Tra queste c’è anche la Infrastrutture e Servizi che faceva capo ai due fratelli...

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