Una cinquantina di autisti in malattia da ieri 16 febbraio con altrettanti turni saltati che hanno messo in seria crisi il trasporto dei pendolari garantito da Ferrovie Sud-Est. Una mossa che sembra collegata alla vertenza in corso per la modifica dell’organizzazione del lavoro, e che oggi ha indotto l’azienda – in violazione del contratto di servizio con la Regione – ad affidare 46 corse di linea a un subappaltatore (Consorzio Bari Nord).
Non c’è pace per Ferrovie Sud-Est, dove i sindacati – che avevano già proclamato uno sciopero per venerdì 27 – hanno aperto una nuova procedura di raffreddamento relativamente all’annuncio di una riorganizzazione dei turni annunciata a partire dal 1° marzo senza – dicono – il previo confronto con le organizzazioni dei lavoratori.
Il risultato è il caos, soprattutto sulle linee pendolari più lunghe come la Bari-Taranto, con lunghe attese per via delle 258 corse saltate oggi 17 febbraio (l'elenco è pubblicato sul sito di Fse). La riorganizzazione, dovuta al recepimento delle norme previste nei regolamenti europei, è stata presentata il 12 febbraio, ma secondo i sindacati (Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Faisa Cisal) introduce squilibri soprattutto nella gestione delle «doppie tratte». Ed è una coincidenza che siano proprio quelle su cui ieri si sono registrate difficoltà operative. E così l'azienda ha affidato 46 corse a un servizio di Ncc: una scelta obbligata dalla necessità di non interrompere il trasporto pubblico.
«Pur prendendo atto della volontà aziendale di far decorrere il nuovo modello organizzativo dal 1° marzo - è detto nella lettera inviata al prefetto di Bari -, le scriventi organizzazioni sindacali hanno chiarito che tale scelta non può avvenire unilateralmente, in assenza di un accordo condiviso sulle criticità evidenziate e senza un adeguamento dell’organico ai reali carichi di servizio».
















