Sabato 24 Settembre 2022 | 23:50

In Puglia e Basilicata

La protesta

Foggia, strade rotte e declassate la Regione ha tolto i finanziamenti»

Foggia: strade rotte e declassate

Troppi incidenti, manifestazione dei cittadini. In prima fila l'associazione Vittime della strada, il sit-in promosso dall'organizzazione di categoria Fast Confsal davanti alla Provincia. Appello alla Regione

17 Settembre 2022

Redazione Foggia

BARI - C'era in prima fila l'associazione Vittime della strada e i ragazzi di Funny bike ad affiancare la Fast Confsal nel sit-in promosso ieri sera davanti alla Provincia. «Le nostre strade sono pericolose, gli incidenti sono numerosi e non sempre causati da negligenze e disattenzioni degli automobilisti - l'appello lanciato da un centinaio di manifestanti - per giunta paghiamo la Rc auto più cara d'Italia: al danno la beffa». Il sindacato ha chiesto e ottenuto un tavolo in Prefettura, al capo di gabinetto hanno chiesto la convocazione di un «tavolo istituzionale con gli enti locali e in particolar modo con la Regione Puglia». Dito puntato sul piano attuativo regionale 2021-2030, nel quale «sono ben evidenziate - denuncia la Confsal - le strade più pericolose di Puglia, guarda caso tutte in provincia di Foggia: la Tangenziale e la statale 16 a nord del capoluogo». «Due strade a scorrimento veloce entrambe commissariate - ricorda Pasquale Cataneo, referente locale del movimento Equità territoriale e presidente del centro studi nazionale della Confsal - eppure continuiamo a registrare ritardi nell’attivazione dei cantieri e un’incomprensibile inadeguata previsione progettuale, situazioni che abbiamo già denunciato in questi ultimi due anni».

La disattenzione a livello regionale, secondo sindacati e associazioni, sarebbe comprovata anche rispetto a quanto sta accadendo con la Strada Regionale 1 «Subappenninica», lavori fermi da decenni ora ripresi «solo grazie al Cis Capitanata».
Il Piano attuativo regionale «recepisce la realizzazione di questa arteria collegando il casello autostradale di Candela A16 e quello di Poggio Imperiale A14, intercettando quasi tutti i comuni dell’Area Interna Monti Dauni». «Come si evince dai dati Istat - puntualizza Cataneo - in Puglia l’81,5% degli incidenti stradali è concentrato nelle aree urbane e nelle cosiddette “cinture”. Non si comprende perché, nonostante la Regione computi a carico della Tangenziale foggiana ben 232 incidenti, 456 feriti e 25 decessi, sono previsti sulla stessa carreggiata solo interventi di manutenzione con caratteristiche di sezione di tipo C1 ovvero una corsia con banchina per senso di marcia». «Prima del definanziamento da noi denunciato di 70 milioni nel 2020 - aggiunge Cataneo - la tangenziale era di tipo B1 ovvero a doppia carreggiata con due corsie per senso di marcia, spartitraffico centrale e viabilità di servizio».

Anche la statale 16 nord Foggia-San Severo (nel piano attuativo vengono segnalati 125 incidenti, 266 feriti, 35 decessi) «è solo di tipo C1 con l’aggiunta di complanari, per separare il traffico locale da quello di attraversamento. Non è stato fatto lo stesso ragionamento per la statale 100 Massafra-Gioia del Colle (118 incidenti, 244 feriti, 16 decessi) dove è previsto il completamento funzionale e messa in sicurezza per circa 22 km con sezione di tipo B1. A Foggia e in Capitanata, che pure hanno dati più gravi, non è prevista la stessa tipologia di strada. Perché?».

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