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In Puglia e Basilicata

IL CASO

Padre e figlio uccisi a Cerignola, resta in carcere presunto omicida

Padre e figlio uccisi a Cerignola, resta in carcere presunto omicida

La macabra escuzione nelle campagne di Cerignola nel Foggiano

Il Gip del tribunale di Foggia conferma il fermo del 45enne di Trinitapoli Giuseppe Rendina

06 Agosto 2022

Redazione online

Resta in carcere Giuseppe Rendina, 45 anni di Trinitapoli, presunto autore del duplice omicidio di Gerardo e Pasquale Davide Cirillo, padre e figlio, di 58 e 27 anni, i cui cadaveri sono stati ritrovati lo scorso 31 luglio in un terreno agricolo nelle campagne di Cerignola. E’ quanto stabilito dal Gip del Tribunale di Foggia al termine dell’udienza di convalida del fermo. Rendina è accusato di duplice omicidio.

Le due vittime sono state giustiziate con un colpo di pistola alla nuca e poi i cadaveri sono stati avvolti in sacchi di plastica e nascosti sotto un cumulo di tubicini per l'irrigazione. Il legale del presunto omicida, l’avvocato Stefano di Feo, ne aveva chiesto la scarcerazione ritenendo che non sussistano gravi indizi di colpevolezza. In base ad alcuni elementi investigativi, gli inquirenti collocherebbero Rendina sul luogo del duplice omicidio. Al momento, la Polizia seguirebbe la pista di un presunto debito di 13mila euro: non è chiaro se le due vittime fossero debitrici o creditrici.

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