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In Puglia e Basilicata

DEGRADO SOCIALE

Dai rifiuti al verde, a Foggia si è costretti al «fai da te»

Dai rifiuti al verde, a Foggia si è costretti al «fai da te»

La raccolta dei rifiuti volontaria a Foggia (foto Maizzi)

Monta la protesta civile per l'aumento dei disservizi pubblici. E lungo le strade si assiste alla moltiplicazione delle buche

21 Giugno 2022

Filippo Santigliano

FOGGIA - Almeno il «minimo sindacale» sul fronte dei servizi chiedono i cittadini foggiani: dalla manutenzione delle strade alla pulizia della città fino alla sicurezza urbana e al rispetto del codice della strada. La situazione continua a peggiorare e da Palazzo di città non arrivano atti che vanno nella direzione opposta. Non servono leggi speciali. E’ una questione di organizzazione e di richiamo, fermo, anche ad una tecnostruttura che evidentemente non va nonostante la rivisitazione messa in campo dai commissari straordinari qualche giorno fa. Sta di fatto che la condizione complessiva delle strade, sia quelle del centro che della periferia, continua ad essere disastrosa. Non si capisce che cosa stia facendo il settore lavori pubblici, perché appare evidente che la questione delle buche a Foggia (anche in strade molto trafficate oltre a quelle di ingresso e di uscita dalla città) continua ad essere una emergenza senza fine, una specie di moltiplicazione dei pani e dei pesci al contrario. Anche le piccole manutenzioni non si fanno. In molte strade non c’è bisogno di sostituire i cordoli e i marciapiedi, è sufficiente rimetterli a posto con un lavoro che non richiede appalti milionari.

Stessa situazione per la pulizia ed il decoro della città. Ormai molti cittadini sono costretti al “fai da te” per ripulire le strade dai rifiuti, ma anche per il verde pubblico non curato. I cassonetti traboccano, il loro svuotamento non è sempre puntuale e la dispersione di rifiuti, plastiche e cartoni per strada, al netto dell’inciviltà di molti, è sotto gli occhi di tutti. Amiu deve assolutamente riorganizzare al meglio il servizio, che è ben pagato dal Comune di Foggia ovvero dai cittadini, e ricalibrare anche il ritiro degli imballaggi che vengono collocati in strada a tutte le ore. Ci sono le ordinanze? Perchè non vengono fatte rispettare? Se gli operatori Amiu hanno difficoltà (in strada ci sono sempre gli stessi, ma tutti gli altri che fanno?) perché non mettere in moto anche la Polizia locale?

E a proposito di polizia locale e di forze dell’ordine. Possibile che nessuno riesca a vedere gli automobilisti che parlano al telefonino mentre guidano (purtroppo anche su qualche mezzo pubblico) o passano con il rosso al semaforo, per non parlare dei parcheggi selvaggi anche nel centro storico? E vogliamo aggiungere scooter e monopattini elettrici che sfrecciano a tutte le ore su marciapiedi, isola pedonale, villa comunale, parco San Felice solo per fare qualche esempio? La sicurezza urbana inizia anche da queste piccole cose che sommate fanno qualcosa di importante. Sarebbe opportuno darsi davvero una mossa perché quest’inerzia - tollerata anche dalle forze politiche e sociali - è ingiustificabile.

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