Martedì 28 Settembre 2021 | 00:45

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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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La polemica

Alberi ridotti a scheletri, proteste dopo potatura

Secondo gli addetti, la sophora richiede quel tipo di intervento

Alberi ridotti a scheletri, proteste dopo potatura

Foto Maizzi

Si guardano intorno sbigottiti i passanti di via Della Rocca e via Rosati: dove sono andate le chiome degli alberi? Il fine settimana le ha portate via tutte, lasciando soltanto rami spogli, spettrali, protesi verso il cielo. Il fogliame rigoglioso che faceva ombra fino a sabato mattina non esiste più, eliminato da seghe circolari e portato via da camion. In via Rosati (la parte più vicina a piazza Cavour) si erano salvate soltanto un paio di piante, sfrondate di brutto anche quelle ieri mattina «Sono venuti a tagliarle molto presto - dicono dalla libreria che dà sulla strada - non sappiamo chi abbia sollecitato questo tipo di potatura, noi no di certo». Stesso stupore fra altri commercianti in attività ieri mattina in via della Rocca: «Una potatura così severa - dice Cristina dell’Agenzia viaggi - ha meravigliato tutti, anche sui rami ci sono delle gemme. Proprio qui davanti alla porta hanno anche abbattuto un albero perchè, ci è stato detto, era malato. Io vedevo soltanto dei buchi nel tronco nei quali i ragazzi mettevano rifiuti».


Nelle strade interessate dal taglio di chiome e rami c’è, per via del vicino mercato “Rosati”, un forte turnover di auto parcheggiate sulle strisce blu, dove serviva (e serve) l’ombra per non ritrovare l’abitacolo riscaldato dal sole, intenso anche in queste giornate autunnali: ora il refrigerio naturale non c’è più. «Non riusciamo proprio a spiegarci la ragione di queste potature così radicali - dice Maurizio del Madame Café di via Rosati - ne abbiamo parlato con altri commercianti e residenti e non risulta che i tagli siano stati sollecitati da nessuno». Richiesti o no, gli interventi di potatura si stanno estendendo ad altre strade centrali di Foggia e proseguiranno secondo il piano predisposto dall’Ufficio ambiente del Comune per Foggia Più Verde, la società consortile che cura appunto la manutenzione del verde in città.


«Quelle di via della Rocca e di via Rosati - dice Ugo Fragassi, amministratore unico di Foggia Più Verde - sono delle sophore, piante a rapida ricrescita che richiedono appunto delle potature importanti. La vicinanza ai palazzi impone poi lo sfoltimento delle chiome che rischiano di invadere finestre e balconi e sono arrivate richieste dei residenti in questo senso. Non tagliamo certo a caso, ci avvaliamo di tecnici ed esperti». Le potature importanti (che potevano interessare solo parte dei rami e non tutta la chioma?) debbono però essere seguite dalla protezione con apposito mastice dei tronchi “feriti”, per evitare malattie e parassiti, cosa che non viene fatta. Come non vengono potate chiome che creano pericoli al traffico: in piazza Medaglie d’Oro, all’incrocio via Mazzini-via Marchese de Rosa, in corso Roma ad esempio, vi sono semafori nascosti dalle foglie e questo è un rischio per gli automobilisti che non riescono a fermarsi in tempo al “rosso”. Di sera permane il pericoloso (soprattutto per i pedoni) semi-oscuramento di arterie come viale Michelangelo, dove le lampade dell’illuminazione sono ingoiate dalle chiome verdi. «Qui - spiega Fragassi - abbiamo dei pini che vengono regolarmente potati, ma non possono essere “abbassati”. L’intervento dovrebbe piuttosto riguardare il potenziamento dell’illuminazione. Comunque siamo pronti a recepire suggerimenti, tutti possono inviarci segnalazioni attraverso la nostra pagina Facebook e la nostra App».

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