Mercoledì 19 Dicembre 2018 | 06:29

NEWS DALLA SEZIONE

Morti bianche
Lucera, operaio di Altamura muore schiacciato da pala meccanica

Lucera, operaio di Altamura muore schiacciato da una pala meccanica

 
La sicurezza in Capitanata
Foggia, le alluvioni una minaccia costante

Foggia, le alluvioni una minaccia costante

 
Nel Foggiano
Ruba latticini dal supermercato dove lavora: arrestato 41enne a San Severo

San Severo, ruba scamorze nel market in cui lavora: arrestato

 
Nel Foggiano
Fuoco in centro rifiuti a Monte S.Angelo, deposito distrutto

Fuoco in centro rifiuti a Monte S.Angelo, deposito distrutto

 
Nel Foggiano
Troia, centro di salute mentale: due ex ospiti diventano operatrici

Troia, centro di salute mentale: due ex ospiti diventano operatrici

 
Nel Foggiano
A casa di un'anziana confezionavano la droga: 4 arresti a San Severo

A casa di un'anziana confezionavano la droga: 4 arresti a San Severo

 
L'operazione dei cc
Foggia, dalla bomba alla pretesa di 50mila euro: arrestata «La tigre del Gargano»

Foggia, dalla bomba alla pretesa di 50mila euro: arrestata «La tigre del Gargano»

 
Inaugurata la struttura
Lucera, tornano visitabili dopo dieci anni i mosaici di San Giusto

Lucera, tornano visitabili dopo dieci anni i mosaici di San Giusto

 
Ambiente
Wwf denuncia: «Sventrata montagna Gargano per arrivare al mare»

Peschici, «sventrata» montagna per arrivare al mare: area sequestrata

 
Nel foggiano
In 8 mesi 4500 telefonate alla ex: divieto di avvicinamento a Manfredonia

In 8 mesi 4500 telefonate alla ex: divieto di avvicinamento a Manfredonia

 
Record negativo
Cerignola: cinque rapine in poche ore, è allarme

Cerignola: cinque rapine in poche ore, è allarme

 

La storia

Ottant'anni dalle leggi razziali
A Torremaggiore il caso Matatia

Lo scrittore di origini ebraiche prima convocato, poi dimenticato e ora nuovamente atteso all'istituto "Fiani Lecisotti"

80 anni dalle leggi razziali, a Torremaggiore il caso Matatia

Facebook

FOGGIA - Il caso sembra apparentemente chiuso. Ma la vicenda che ha coinvolto, suo malgrado, lo scrittore di origine ebraiche Roberto Matatia, prima convocato, poi dimenticato e ora nuovamente atteso all’istituto scolastico “Fiani Leccisotti” di Torremaggiore per parlare della sua esperienza a 80 anni dalle leggi razziali, è sintomatica di un periodo storico in cui il verosimile supera il vero, al netto del dibattito (serio) sulle cosiddette “fake news”.

Ora, l’atteggiamento elegante di Matatia, che chiarita la situazione ha parlato eufemisticamente di un malinteso, non deve far perdere di vista il motivo della visita dello scrittore agli studenti: gli 80 anni della promulgazione delle leggi razziali in Italia, durante il regime fascista con il beneplacito della monarchia sabauda. E la necessità, a ottant’anni di distanza da quel triste e tragico avvenimento, che ha seminato lutti materiali e morali nel Paese, di continuare a fare memoria, di spiegare ai più giovani che cosa è accaduto e che cosa non deve più accadere. Ecco, la vicenda del “Fiani Leccisotti” deve servire soprattutto a riscoprire, anche da parte dei docenti, questa esigenza civile di non lasciar correre come incidenti di percorso la storia del Paese. E mai come in questo periodo, scandito da pulsazioni anche xenofobe e che mettono in discussione il rapporto con l’altro, sarebbe auspicabile uno sforzo di carattere generale per non spostare indietro le lancette della storia.

Tocca ora alla comunità del “Fiani Leccisotti” di Torremaggiore, una città che si vanta giustamente di aver dato i natali ad una icona mondiale del pregiudizio come Nicola Sacco ucciso sulla sedia elettrica negli Usa per un reato non commesso ma perché italiano e immigrato, fare la sua parte con i docenti, i genitori e gli studenti, alla fine le vere vittime di questa polemica nata perché qualcuno non ha saputo riflettere e governare pensieri e parole. E se avviene in una scuola forse potrebbe essere grave.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400