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Foggia, blitz dei carabinieri: arrestati 9 rapinatori

La banda, che si definiva con orgoglio «una squadra forte», intimidiva chi commentava negativamente su Facebook i suoi crimini

carabinieri

FOGGIA - Con le accuse, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti, rapine, ricettazione e riciclaggio, nove persone sono state arrestate dai carabinieri del Comando provinciale di Foggia, nel corso di un blitz eseguito all’alba. La banda, che si definiva con orgoglio «una squadra forte», e che intimidiva chi commentava negativamente su Facebook i suoi crimini, era dedita a furti, rapine, ricettazione e al cosiddetto cavallo di ritorno, ovvero alla richiesta di riscatto per ottenere la restituzione del bene rubato.
Le indagini, coordinate dalla Procura di Foggia, sono partite con l’arresto di Rocco Moretti, nipote dell’omonimo boss del clan Moretti-Pellegrino-Lanza della 'Società Foggianà, ritenuto responsabile di due rapine commesse a gennaio 2016, in un bar e un centro scommesse. Tra gli episodi contestati, furti in una profumeria per 10mila euro; e di capi di abbigliamento per 40mila euro. La banda aveva anche progettato il furto di una bobina in rame, del valore di oltre 60mila euro, dalla sede del nuovo comando dei Vigili del Fuoco, non ancora attiva.
I proventi dei furti venivano in parte divisi, in parte conservati per far fronte a eventuali spese legali. Al gruppo viene anche contestato il danneggiamento di una Fiat 500, ribaltata in strada per punire il suo proprietario che aveva osato commentare duramente, su Facebook, la notizia relativa al furto in profumeria.

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