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In contrada Casone

Due esplosioni a San Severo in una fabbrica di fuochi artificio

Ci sono due feriti, uno trasportato al Policlinico di Bari. Sul posto i vigili del fuoco

vigili del fuoco

La fabbrica di San Severo dove sono avvenute le esplosioni (foto Maizzi)

SAN SEVERO - Due forti boati. San Severo viene scossa, attorno alle 9. Momenti di terrore in paese, poi subito si capisce cosa sia successo. Le esplosioni in successione, ed il conseguente incendio, si verificano nel reparto polveriera della fabbrica di fuochi d’artificio dei fratelli Del Vicario, in contrada Casone, in direzione di San Marco in Lamis, alle porte di San Severo (Foggia). Un’azienda molto nota per le sue attività pirotecniche e la partecipazione a numerose feste. Scatta subito l’allarme. Due operai impegnati nella lavorazione di fuochi d’artificio per una festa patronale vengono investiti dalla deflagrazione. Entrambi vengono subito portati all’ospedale di San Severo. Uno è meno grave ed è ricoverato a San Severo in osservazione. L’altro riporta ustioni sul corpo e fratture e viene trasferito al Policlinico di Bari. Le sue condizioni sono gravi e vengono costantemente monitorate.

I vigili del fuoco avviano gli interventi per domare l'incendio e consentire ai carabinieri, delegati alle indagini, di avvicinarsi alla zona. Resti dell’esplosione vengono recuperati in tutta la campagna circostante.
La comunità di San Severo appare scossa da quanto accaduto. Il sindaco Francesco Miglio sottolinea la gravità dell’accaduto. Parla di esplosione di «enormi proporzioni» e spiega che è stata «letteralmente distrutta» l’azienda dei fratelli Del Vicario. «Siamo vicini - spiega Miglio - ai titolari dell’azienda, agli operai, alle loro famiglie in questo momento bruttissimo e assai triste: l’esplosione è stata fortissima e avvertita da tutti in città. In questo momento ci preme portare il sentimento di grande solidarietà di tutta l’Amministrazione Comunale di San Severo: siamo profondamente turbati per quanto accaduto, esprimiamo sconcerto ed allo stesso tempo speriamo non si tramuti in tragedia». Le indagini sono in corso, ancora nessuna indicazione è emersa sulle cause che hanno provocato l'esplosione.

E si rivive così la tragedia del 20 ottobre 2017 quando a San Severo con modalità di fatto identiche - una violenta esplosione, poi fiamme alte - nelle campagne di Torre Gramigna si verificò un incendio in un’altra fabbrica di fuochi d’artificio, la Pirodaunia e nel quale morì un operaio di 50 anni, Angelo Longo, che stava lavorando nell’azienda.
Ma ancora più terribile, sempre in Puglia, quanto accaduto il 24 luglio del 2015 quando un’esplosione fece saltare in aria la fabbrica di fuochi d’artificio Bruscella a Modugno, in provincia di Bari, causando la morte di 10 persone che stavano lavorando nella fabbrica.

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