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Taranto, nuovo Dpcm: titolare palestra si incatena. E nel Leccese gestore cinema: #iorestoaperto, ma poi ci ripensa

Monta la protesta dei titolari di elle attività che, in virtù di quanto deciso dal Governo con le nuove misure anti-Covid, sono costrette a non aprire

Taviano, #iorestoaperto: gestore cinema sfida norme Dpcm

TARANTO - «Questo governo di pagliacci sta uccidendo lo sport! Non siamo attività di serie B. La lotta inizia adesso». E’ la frase scritta su uno degli striscioni mostrati dai dipendenti di una palestra tarantina che oggi, davanti a una struttura di viale Magna Grecia, si sono incatenati e hanno protestato contro le restrizioni imposte dall’ultimo Dpcm sull'emergenza Coronavirus. Esposti cartelli contro il governatore pugliese Michele Emiliano e il premier Giuseppe Conte.

«E' stato un decreto beffa - ha detto uno dei manifestanti - fatto all’ultimo momento, dopo che giovedì scorso il ministro dello Sport Spadafora ci aveva tranquillizzati dicendo che avremmo potuto continuare a lavorare rafforzando le misure di precauzione che erano già ferree. Stiamo ancora pagando i debiti maturati in 76 giorni di chiusura del precedente lockdown».

I gestori e i dipendenti delle palestre temono che «il 24 novembre - è stato spiegato - sia prorogata la chiusura. Non crediamo a queste false promesse. Non vogliamo l’elemosina del governo. Noi vorremmo soltanto lavorare con tutte le precauzioni ed eventuali altre restrizioni. Anche noi, come i bar, avremmo potuto chiudere alle 18 anticipando l’orario di apertura. Ora vediamo il nostro futuro catastrofico».

TAVIANO  - Alla fine ha desistito e ha deciso di tenere chiuso il suo cinema: Antonio Mosticchio, titolare del cinema «Multiplex Sala Fasano» di Taviano, in Salento, questa mattina aveva affisso all’ingresso un cartello con la scritta: "Io resto aperto». Ora quel cartello è stato rimosso. Ad indurre l'uomo a mettere fine a quella che aveva definito una disobbedienza civile contro l’ultimo Dpcm che chiude anche cinema e teatri, l’aver preso atto di una sanzione prevista in caso di mancata chiusura dai mille a 5mila euro. Assieme all 'esercente sarebbero stati multati con 400 euro a testa anche gli avventori.

«Inoltre, con me sarebbero stati multati anche i miei dipendenti - dice l’uomo -. Stando così le cose da solo non posso fare altro che chiudere, non ho le forze economiche per difendermi.»

CGIL PUGLIA: PROTESTA il 50 OTTOBRE - Nel giorno in cui il gestore di un cinema in Salento sfida il Dpcm che chiude anche le sale di spettacolo, la Cgil Puglia annuncia l’adesione alla protesta nazionale dei lavoratori del settore organizzata per il 30 ottobre, nelle città capoluogo e in altre località.

Si prevede che «una delegazione unitaria incontrerà il prefetto o altra istituzione (dopo aver fatto opportuna richiesta di incontro) consegnando un documento unitario».

«Tutto il settore dello spettacolo - sottolinea la Cgil Puglia in una nota - è stato colpito dai provvedimenti per arginare l'epidemia da Covid-19 che devono trovare il giusto equilibrio tra la sicurezza per lavoratori e pubblico e una spinta più decisa ed innovativa verso il rilancio delle attività. Purtroppo dopo il blocco iniziale, la ripartenza non ha prospettive di rientro a breve verso la normalità, stante i limiti sulla presenza del pubblico e la paura generata dalla situazione negativa. Tutto il comparto quindi è in grandissima sofferenza e troppi lavoratori non hanno ancora ricevuto gli ammortizzatori o le indennità e sono ancor oggi senza tutele garantite, nonostante le promesse. I dati sulla crescita del contagio, il fatto che per lunghi mesi, non si potrà tornare alla normalità, richiedono di individuare con certezza sostegni per i lavoratori e per le imprese per un periodo lungo a partire da un piano di rilancio utilizzando anche le risorse del Recovery Fund . I lavoratori del settore manifesteranno il 30 ottobre 2020 con presidio tra le 10:00 e le 13:00 a livello regionale, nelle città capoluogo o in altre città scelte unitariamente, rispettando le disposizioni che regolano queste iniziative. Nel luogo del concentramento con presidio, si volantinerà per informare sulle motivazioni dell’iniziativa». 

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