Lunedì 02 Marzo 2026 | 16:06

Lecce, nulla è perduto: ora la missione è Cremonese

Lecce, nulla è perduto: ora la missione è Cremonese

Lecce, nulla è perduto: ora la missione è Cremonese

 
Pierpaolo Verri

Reporter:

Pierpaolo Verri

Lecce, nulla è perduto: ora la missione è Cremonese

La sconfitta contro il Como deve servire da lezione. Un ko che lascia inalterate le possibilità di salvezza della squadra giallorossa, con la consapevolezza che servirà un atteggiamento diverso

Lunedì 02 Marzo 2026, 14:15

La sconfitta contro il Como deve servire da lezione al Lecce. Un ko che lascia inalterate le possibilità di salvezza della squadra giallorossa, con la consapevolezza, tuttavia, che nelle prossime uscite servirà un atteggiamento diverso per portare a casa dei punti utili a muovere la classifica. Nella trasferta sul campo dei lariani, il tecnico Eusebio Di Francesco ha ridisegnato la sua squadra proponendo una difesa con tre centrali (Siebert, Tiago Gabriel e Ndaba), due terzini a tutta fascia (Gallo e Veiga) e una sola punta (Cheddira) con un esterno libero di svariare (Banda). Le scelte non hanno pagato, malgrado il vantaggio iniziale di Coulibaly. A tal proposito, il maliano ha siglato il terzo gol in campionato, raggiungendo Banda come miglior marcatore della squadra. Il momentaneo 0-1 è stato però solo un lampo, perché subito dopo, nel giro di appena mezz’ora, il Lecce ha subito oltremodo il Como, incassando tre reti che hanno chiuso la partita già prima della fine del primo tempo. Esperimento fallito, pertanto, fra troppi spazi concessi e disattenzioni che, a dirla tutta, non era lecito attendersi alla luce delle buone prove difensive della squadra nelle ultime settimane.

I primi due gol sono arrivati da due imbucate in profondità, mentre il terzo, quello che probabilmente ha stizzito maggiormente Di Francesco, è stato incassato con estrema superficialità sugli sviluppi di una punizione dalla trequarti scodellata verso il centro dell’area di rigore. Così, tutti gli aspetti negativi evidenziati nella partita contro il Como devono essere uno spunto per migliorare in vista delle prossime uscite, nelle quali il Lecce è chiaramente chiamato a cambiare registro. Si tornerà sulla strada del 4-2-3-1, che ha dato maggiori garanzie nell’ultimo periodo e, più in generale nel corso di tutto il campionato.

Ma al di là dei numeri, ciò che i giallorossi dovranno mutare sarà l’atteggiamento. Meno remissivo e meno conservativo, sicuramente maggiormente combattivo. Da squadra che deve lottare con le unghie e con i denti per garantirsi la permanenza in serie A. L’obiettivo adesso è quello di trarre insegnamento dagli errori che hanno pregiudicato la partita contro il Como per rituffarsi nel campionato, a partire dalla prossima delicata sfida. La squadra giallorossa ha beneficiato di due giorni di riposo concessi da Di Francesco, con la ripresa degli allenamenti fissata per domani sul campo di Acaya. Il mirino è già fissato su domenica, quando al “Via del Mare” arriverà la Cremonese, con calcio d’inizio dell’incontro in programma alle 12,30. L’importanza della partita è fuor di dubbio. I grigiorossi, infatti, sono appaiati con il Lecce a quota 24 punti, al terzultimo posto della classifica. Considerando il trend attuale e la situazione di classifica, sembrerebbe quasi trattarsi di uno spareggio salvezza, ma non è propriamente così. Indubbiamente, quella di domenica è una sfida di cruciale importanza, che può sicuramente indirizzare il finale di stagione. Ma non sarà certo la partita decisiva del campionato. Dopo, infatti, ci saranno ancora altre dieci partite da disputare: con 30 punti ancora in gioco tutto resterà ancora in ballo, a prescindere dal risultato. Il Lecce cercherà di invertire la rotta, per mettersi alle spalle le due sconfitte rimediate contro Inter e Como, dando così un segnale importante in chiave salvezza. Quanto allo stato di forma della squadra, nell’ultima di campionato si è visto Gandelman in campo dal primo minuto: l’israeliano aveva sofferto la scorsa settimana per una tendinopatia al ginocchio, pur non essendo ancora al meglio ha dimostrato però di essersi messo alle spalle il problema che lo aveva rallentato negli allenamenti settimanali. Fino a domenica, avrà ancora tempo per implementare ulteriormente la sua condizione. Da capire, infine, se Di Francesco potrà tornare a contare su Berisha, fermo per un problema muscolare ormai da due mesi e mezzo. Un suo recupero sarebbe certamente prezioso per aumentare le alternative in mezzo al campo e rappresenterebbe un innesto cruciale per lo sprint finale del campionato.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Marchio e contenuto di questo sito sono di interesse storico ai sensi del D. Lgs 42/2004 (decreto Soprintendenza archivistica e Bibliografica Puglia 18 settembre 2020)

Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725 (Privacy Policy - Cookie Policy - - Dichiarazione di accessibilità)