Domenica 01 Marzo 2026 | 15:17

Eusebio Di Francesco si arrabbia: «Siamo stati ingenui»

Eusebio Di Francesco si arrabbia: «Siamo stati ingenui»

Eusebio Di Francesco si arrabbia: «Siamo stati ingenui»

 
Antonio Calò

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Antonio Calò

Eusebio Di Francesco si arrabbia: «Siamo stati ingenui»

l gol di Coulibaly, che ha permesso al Lecce di portarsi in vantaggio al «Sinigaglia», ha illuso che il team salentino potesse strappare un risultato utile nella delicatissima sfida contro il Como

Domenica 01 Marzo 2026, 12:53

Il gol di Lassana Coulibaly, che ha permesso al Lecce di portarsi in vantaggio al «Sinigaglia», ha illuso che il team salentino potesse strappare un risultato utile nella delicatissima sfida contro il Como. Ma è stato solo un fuoco fatuo, in quanto i lariani hanno affondato i colpi con irrisoria facilità, sfruttando la propria qualità sopraffina, ma anche le ingenuità macroscopiche dei rivali, per ribaltare del tutto la situazione, chiudere il primo tempo in vantaggio per 3-1 ed indirizzare in maniera definitiva il match, per poi controllarlo.

«L’approccio alla partita è stato quello giusto perché ci siamo difesi con ordine ed abbiamo provato a recuperare qualche pallone in alto - afferma Eusebio Di Francesco - Una delle volte in cui ci siamo riusciti abbiamo realizzato un gol pregevole, con un traversone insidioso di Banda ed un perfetto colpo di testa di Coulibaly. Ma poi abbiamo subito tre reti su altrettanti episodi nei quali siamo stati molto ingenui e non ce lo possiamo permettere».

Il trainer pescarese approfondisce l’analisi: «Sull’1-1 Siebert si è fatto sorprendere alle spalle da Jesus Rogriguez, sulla fascia, e sullo sviluppo dell’azione non siamo stati bravi ad evitare di concedere spazio, sottoporta, a Douvikas. Sul secondo gol dei lariani, Coulibably è scivolato a metà campo, perdendo palla. In questo caso ci siamo fatti sorprendere e non ci siamo mossi nella maniera giusta. Ma a farmi arrabbiare molto è stata soprattutto la terza rete, incassata su calcio piazzato. Avevamo troppi uomini in barriera ed abbiamo concesso il cinque contro tre in area, nonostante avessi avvertito i ragazzi che dovevamo aspettarci che la sfera venisse messa nei nostri sedici metri e che fosse necessario avere attenzione sull’inserimento».

Dietro l’angolo c’è il fondamentale scontro diretto casalingo contro la Cremonese: «Dobbiamo fare tesoro degli errori commessi a Como perché le disattenzioni costano a caro prezzo e per di più impediscono di restare attaccati al match sino alla fine. Contro i lariani, anche sul piano mentale, sarebbe stata tutt’altra cosa andare all’intervallo sotto per 2-1 invece che per 3-1».

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