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Lecce, ripartire subito dalla reazione nel finale

Lecce, ripartire subito dalla reazione nel finale

 
Pierpaolo Verri

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Pierpaolo Verri

Lecce, ripartire subito dalla reazione nel finale

La grinta di Baschirotto, un esempio nella corsa alla salvezza. Gli errori arbitrali: rigore non assegnato per fallo ai danni di Nikola Krstovic

Lunedì 14 Aprile 2025, 12:27

LECCE - La grinta nell’esultanza di Federico Baschirotto e il coraggio della reazione finale. Deve ripartire da qui il Lecce di Marco Giampaolo, uscito sconfitto con il risultato di 2-1 all’Allianz Stadium nella sfida contro la Juventus. Una partita che, numeri alla mano, va a peggiorare ulteriormente lo score in campionato dei giallorossi, perché si tratta del sesto stop nelle ultime sette partite. Proprio per questo motivo, adesso il Lecce non può più sbagliare ed è inutile girarci intorno: la gara di sabato contro il Como diventa decisiva per la permanenza in serie A e diventa obbligatorio mettere nel mirino i tre punti. Diversamente, la situazione si farebbe più complicata di quanto già non lo sia.

Maledette amnesie Il Lecce visto a Torino è una squadra che ha continuato a evidenziare preoccupanti amnesie, come dimostra il primo tempo e le reti incassate. Disattenzioni troppo palesi che hanno reso facile la vita a una Juventus che per buona parte di gara è andata sul velluto. Quella di Torino è stata la partita che ha visto il varo di un sistema di gioco inedito, un 3-4-3 con tre centrali difensivi di ruolo che Giampaolo ha voluto sperimentare per contrastare a specchio i bianconeri e provare a bloccare le fonti di gioco degli avversari. Soprattutto nella prima frazione di gara i giallorossi hanno fatto però un po’ fatica a tenere bene le distanze sul campo, mentre è andata decisamente meglio quando i padroni di casa hanno poi abbassato i ritmi. Così, la soluzione della difesa a tre non è da archiviare del tutto e non è detto che, in base all’avversario, possa essere riproposta in qualcuna delle ultime uscite di campionato.

Purtroppo, la partita con la Juventus ha visto anche un brutto infortunio di Gaby Jean, centrale difensivo di piede mancino, costretto a uscire dal campo dopo il primissimo scorcio di gara a causa di una torsione innaturale del ginocchio. Gli esami strumentali effettuati nella mattinata di ieri hanno evidenziato la lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro, pertanto il francese è atteso da lungo stop.

Questione arbitri Giampaolo ha però scoperto Tiago Gabriel, difensore classe 2004 che al suo esordio in giallorosso, in una sfida complicatissima, è riuscito davvero a ben figurare. C’è poi l’aspetto legato alle polemiche arbitrali e a una gestione di gara da parte del signor Zufferli della sezione di Udine che ha fatto storcere il naso ai giallorossi, in particolar modo allo stesso Giampaolo. Il tecnico dei salentini, infatti, ha recriminato per un mancato rigore nel primo tempo ai danni di Nikola Krstovic, quando il risultato era ancora sull’1-0.

Un episodio che ha poi innervosito il montenegrino e che ha portato il tecnico alla sostituzione del numero nove. Scelta a scopo evidentemente precauzionale, perché Krstovic rientra nell’elenco dei diffidati e una sua eventuale ammonizione lo avrebbe costretto a saltare la delicata sfida interna con il Como. La rabbia dei giallorossi è stata poi evidente anche allo scadere, quando è stato negato un calcio di punizione al limite dell’area per un blocco sul pimpante Konan N’Dri, che il direttore di gara ha però reputato regolare. Episodi che non sono sicuramente andati giù ai salentini. Nonostante tutto, il Lecce deve rimettere insieme i cocci e ripartire dalla reazione avuta nell’ultimo frangente di gara.

Le note positive Al momento del gol di Baschirotto, il suo secondo consecutivo in campionato, la squadra ha dimostrato di essere viva e di voler dire la sua. L’esultanza quasi rabbiosa del suo capitano sembra essere l’emblema di una squadra che fino all’ultimo proverà a giocarsi le sue carte per conquistare la terza salvezza consecutiva in serie A. «Forse meritavamo qualcosa in più - ha detto lo stesso Baschirotto a margine del match - purtroppo il mio gol non è bastato per ottenere dei punti importanti, ma le occasioni non sono mancate. Giocare a Torino non è certamente semplice, ma la squadra ha fatto una grande prestazione, anche quando ci siamo ritrovati sotto di due gol abbiamo continuato a lottare. Noi non vogliamo mollare, siamo una squadra viva e vogliamo restare aggrappati al campionato. Ora la testa va subito alla partita contro il Como».

Il calendario Si abusa spesso del termine “finale” quando mancano poche gare alla fine della stagione, ma l’impressione effettivamente è che adesso il Lecce debba scendere in campo al “Via del Mare” giocando per un solo risultato. L’emorragia di punti delle ultime settimane (solo tre conquistati nelle ultime nove partite) ha fatto crollare la media e ha mantenuto il Lecce sulla linea di galleggiamento rispetto al terzultimo posto, con distanze risicatissime nei confronti delle rivali.

La vittoria in casa manca addirittura dallo scorso 15 dicembre (2-1 sul Monza). Così, la squadra di Giampaolo è chiamata a mettere in campo una reazione, non solo sul piano del gioco, ma anche dei risultati. La salvezza è ancora alla portata e il campionato nelle ultime sei partite può ancora riservare sorprese e colpi di scena. Ma il Lecce adesso non può più aspettare: servirà battere un colpo importante per alimentare le proprie chance di salvezza.

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