Domenica 11 Gennaio 2026 | 15:30

Bari, verso una stretta sulla movida: controlli nei locali per il consumo di alcol, vertice in Prefettura

Bari, verso una stretta sulla movida: controlli nei locali per il consumo di alcol, vertice in Prefettura

 
Luca Natile

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Luca Natile

Bari, verso una stretta sulla movida: controlli nei locali per il consumo di alcol, vertice in Prefettura

Riunione del Comitato per l'ordine e la sicurezza: il bilancio delle feste. Sul tavolo il rispetto delle regole che vietano la vendita ai minorenni

Domenica 11 Gennaio 2026, 07:10

09:02

Alcol e minori: è l'ora della tolleranza zero. Il viaggio nelle notti della meglio gioventù barese si perde tra i fumi dell’alcol. Nella movida dei minorenni c’è il rito della caccia a cocktail e «shottini» a forte gradazione alcolica. Le serate tra amici con il bicchiere in mano e le ore che sembrano minuti, diventano un problema di salute e di ordine pubblico quando si raggiunge la soglia dello sballo alcolico, del consumo smodato, del divertimento alienante.

Il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica è tornato a riunirsi nei giorni scorsi (l’ultima volta mercoledì su input del senatore Filippo Melchiorre in qualità di membro delle Commissione Bicamerale Infanzia e Adolescenza). Il tema era già stato affrontato prima della notte di San Silvestro. La decisione è dunque di mantenere alto il livello di allerta delle forze dell’ordine sulla movida dei ragazzi. Il comitato per l’ordine pubblico, presieduto dal prefetto Francesco Russo, ha in sostanza deciso controlli più stringenti per verificare il rispetto della normativa che regola la vendita di bevande alcoliche, in specie ai minorenni, già incrementati dall’Immacolata all’Epifania. Finito il periodo di feste, l’emergenza dei troppi minorenni preda dell’alcol, non è rientrata.

Verrà così rafforzato nell’ambito della pubblica sicurezza l’approccio che applica le regole in modo severo, senza sconti. ll divieto di vendita di alcolici ai minori di 18 anni, più stringente per i minori di 14 anni, ribadite e rafforzate dalle ordinanze comunali per proteggere i minori, viene esteso ad altre pratiche pericolose. Nonostante i divieti, le segnalazioni ed i controlli indicano che lo smercio ai minori rimane un problema.

I controlli di Polizia, Carabinieri e Polizia locale continueranno ad interessare anche negozi e supermercati, oltre che i locali della movida.

L’aumento del consumo di droghe e alcool, tra l’altro, si riflette direttamente sugli accessi ai Pronto soccorso. Il 10% degli accessi droga-alcool-correlati già da tempo sta riguardando minorenni, spesso per episodi di psicosi indotta o abuso multiplo di sostanze. Gli under 18 rappresentano una quota significativa di questi accessi, segnalando una vulnerabilità crescente tra i ragazzi. Sono dati che emergono dall’ultima indagine conoscitiva della Commissione Bicamerale Infanzia e Adolescenza ma anche dalle osservazioni a margine contenute nei rapporti degli investigatori baresi della Narcotici della Squadra Mobile, dei Falchi e delle Volanti della Questura, nei mattinali del Nucleo radiomobili dei Carabinieri.

La storia della Bari da bere, godereccia, fracassona e minorenne, non racconta solo le notti insonni sotto i balconi dei vecchi palazzi Liberty e nelle strade eleganti di Murat e Madonnella, ma scorre frenetica nei luoghi di ritrovo delle comitive giovanili a Carrassi, Poggiofranco, Bari Vecchia, Picone, San Paolo a San Pasquale. Ed è tutto un fiorire di comitati e contro comitati, di petizioni e contro petizioni che fanno appello anche alla responsabilità sociale finalizzata alla prevenzione dell'abuso di sostanze alcoliche.

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