Domenica 11 Gennaio 2026 | 14:10

Billy e Nina uccisi a fucilate: l’esecuzione dei cani di quartiere tra Grottaglie e Fragagnano

Billy e Nina uccisi a fucilate: l’esecuzione dei cani di quartiere tra Grottaglie e Fragagnano

 
Massimiliano Martucci

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Massimiliano Martucci

Billy e Nina uccisi a fucilate: l’esecuzione dei cani di quartiere tra Grottaglie e Fragagnano

Microchippati, sterilizzati e accuditi dai volontari, sono stati trovati senza vita in una contrada “terra di nessuno”. Due denunce contro ignoti

Domenica 11 Gennaio 2026, 04:59

Un’esecuzione. La canna del fucile infilata in bocca e poi lo sparo. Non si sa se sia stato adescato con qualche scusa, qualcosa di saporito, o se si era avvicinato bonariamente, come – a detta di chi lo conosceva – faceva sempre. Magari avrà messo la canna del fucile da caccia in bocca scambiandola per un bastone per giocare, magari era spalmata di carne tritata. Billy è stato trovato così, la mattina del sei gennaio, con la faccia completamente spappolata dalla fucilata. Talmente messo male che sembrava fosse stato investito.

È stato trovato così, da alcuni cittadini, nella zona tra Grottaglie e Fragagnano, Billy, lui di una coppia di cani di quartiere, formalmente di proprietà del Comune di Taranto. Vivevano stabilmente in un lembo di terra che appartiene alla Città dei Due Mari, tanto che chi ha trovato Billy agonizzante ha dovuto faticare un po’ per capire a chi segnalare l’accaduto, per trovare soccorso. La Croce Azzurra è intervenuta, stabilizzando il cane, che poi è stato trasferito presso la clinica S. Raphael di Castellaneta, con la quale il comune jonico ha la convenzione, dove è spirato.

I volontari hanno continuato a cercare la compagna di Billy, Nina, o Nana, una maremmana abituata al contatto umano, che spesso faceva capatine in città. È stata trovata riversa su un fianco, anche lei sparata. Era morta da diversi giorni. Probabilmente uccisa subito dopo il suo compagno, mentre scappava terrorizzata dopo aver sentito lo sparo. Forse è stata inseguita, forse è fuggita ferita finché non ce l’ha fatta più.

Secondo quanto è stato possibile ricostruire da Gazzetta, sono state sporte due denunce nei confronti di ignoti, una da parte dell’associazione Amici di Morgana e una da parte di una volontaria che da tempo si accudiva personalmente dei due cani. Chi li conosceva sostiene che erano abituati a vivere in quella contrada che degrada piano piano verso il mare, che sembra terra di nessuno. La coppia di cani, entrambi giovani, non più di cinque anni, era stata accalappiata lo scorso anno, quindi microchippati, sterilizzati e rimessi in libertà, proprio nella zona in cui erano sempre vissuti.

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